Gessica Notaro, ex compagno rinviato a giudizio per stalking e minacce

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Il processo, con rito ordinario, inizierà il 27 aprile. Il 29enne è accusato, in un altro procedimento, di aver aggredito e sfregiato l'ex fidanzata con l'acido il 10 gennaio scorso. Lei era presente in Aula, lui è nel carcere di Forlì. Regione Emilia-Romagna parte civile

Eddy Tavares, l'ex fidanzato di Gessica Notaro, sarà processato per stalking e minacce. L’uomo, 29enne originario di Capo Verde, in un altro procedimento è accusato di aver sfregiato la ragazza con dell’acido. A decidere il rinvio a giudizio è stata la gup del Tribunale di Rimini Sonia Pasini. La giudice ha anche deciso di non ammettere la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dai difensori di Tavares. Alla prima parte dell’udienza preliminare, a porte chiuse, ha partecipato anche Gessica Notaro.

Prima udienza il 27 aprile - Tavares, accusato di minacce e stalking nei confronti di Notaro e di un suo amico e maltrattamenti al cane della ragazza, non era in Aula. Si trova nel carcere di Forlì dall’11 gennaio scorso: il giorno prima la 28enne di Rimini era stata aggredita con l’acido sotto casa. La prima udienza del dibattimento è stata fissata per il 27 aprile. Il processo per stalking e minacce si svolgerà con rito ordinario, perché i difensori dell’imputato non hanno chiesto procedimenti alternativi. Gli avvocati avevano presentato una richiesta di perizia psichiatrica per rischio di suicidio. Nel corso degli anni, hanno spiegato, già due volte il giovane è finito in ospedale perché aveva tentato di togliersi la vita. La richiesta è stata rigettata dalla gup. La giudice, invece, ha ammesso la costituzione di parte civile della Regione Emilia-Romagna per violenza di genere: si aggiunge, così, al Comune di Rimini.

Presente in Aula Gessica Notaro - Al Tribunale di Rimini era presente Gessica Notaro. La ragazza, dimessa dall’ospedale qualche settimana fa dopo diversi interventi, è arrivata da una porta secondaria per evitare telecamere e fotografi ed è entrata in aula con piumino e cappuccio in testa. A garantire la privacy, anche due paraventi sistemati nell’Aula. Notaro è andata via prima della fine dell’udienza. “Ha lasciato l'Aula prima della fine perché accusava un po' di stanchezza e aveva necessità della terapia – ha spiegato l’avvocato Fiorenzo Alessi –. Ieri aveva la febbre, ma questo non l’ha fermata. È molto determinata”. “Durante l’udienza – ha detto ancora il legale – era un po’ ansiosa. Poi, quando si è resa conto della tecnicità del procedimento, si è tranquillizzata”. Per qualche minuto, ha raccontato l’avvocato, Gessica Notaro ha dovuto togliere la maschera che le protegge il viso per far vedere alla giudice “le conseguenze del gravissimo gesto che ha subito”.

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