Lettera di Uber ai tassisti: "Dialoghiamo e cerchiamo soluzioni"

Un gruppo di tassisti protesta contro l'applicazione Uber a Torino nel febbraio 2015 (Getty Images)
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L’invito del manager Carlo Tursi alle sigle sindacali del settore taxi, per discutere "a porte chiuse" lunedì 20 marzo a Roma. Federtaxi: "Solo giochetti comunicativi"

Uber tende la mano ai tassisti, o almeno ci prova. Lo fa attraverso una lettera, inviata dal general manager della divisione italiana Carlo Tursi a tutte le sigle sindacali del settore taxi per chiudere una querelle che si prolunga da ormai diversi anni. Nella missiva, i vertici dellapplicazione chiedono "un incontro a porte chiuse" per lunedì 20 marzo, a Roma, nel quale "tentare la via del dialogo, aprendo le porte ad un confronto civile ed onesto" con i tassisti.

La mano tesa di Uber – "Per troppo tempo Uber è stata vista in contrapposizione al servizio taxi", scrive Tursi nella lettera. L'invito da parte dell'azienda con base in California è quello di trovarsi attorno un tavolo e "discutere di proposte concrete che possano vederci collaborare insieme da qui in avanti". L’auspicio, dunque, è di "guardare al futuro assieme", perchè a lungo "è stato speso tempo su un confronto che guarda solo indietro, penalizzando i consumatori che di questo non hanno colpe".

Codacons esclusa – E proprio in difesa dei consumatori, il Codacons chiede a Uber di essere invitata all'incontro con i tassisti, previsto il il 20 marzo al centro congressi Frentani. "È assurdo che gli utenti, fruitori finali del servizio offerto da Uber e dai taxi, siano tenuti fuori dal confronto - afferma l'associazione -. La società deve immediatamente convocare il Codacons all'incontro del 20 marzo, perché la nostra associazione da anni si batte su questo fronte e proprio grazie alle nostre denunce si è arrivati in passato a indagini della magistratura e alla sospensione degli aumenti tariffari. L'esclusione del Codacons dal confronto è una offesa inaccettabile verso gli utenti e gli stessi clienti Uber".

La risposta di Federtaxi – Nonostante i tentativi di mediazione, però, sul fronte dei tassistisi segnala una netta presa di posizione. "Solo un imberbe cadrebbe ancora in questi giochetti comunicativi". Così Federico Rolando, portavoce nazionale di Federtaxi, ha commentato la lettera inviata da Uber. Una risposta che esclude categoricamente la possibilità di una tregua.

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