Arresto pm di Aosta, Longarini si difende: "Sono estraneo ai fatti"

Pasquale Longarini
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L’ex procuratore, che si trova ai domiciliari, è accusato di induzione indebita e favoreggiamento. Coinvolto nell’inchiesta anche l’imprenditore Gerardo Cuomo, al quale Longarini avrebbe rivelato che era intercettato in un’indagine di ‘ndrangheta

Ha dichiarato la sua "totale estraneità ai fatti contestati" Pasquale Longarini, l'ex procuratore facente funzione di Aosta agli arresti domiciliari con l’accusa induzione indebita e favoreggiamento. Coinvolto nella vicenda anche l'imprenditore Gerardo Cuomo, a cui Longarini avrebbe rivelato che era intercettato in un’indagine.

 

Le accuse - Secondo le accuse, Longarini in cambio di regali - tra cui un viaggio in Marocco e prodotti caseari - avrebbe indotto il titolare e socio di riferimento dell'Hotel Royal&Golf di Courmayeur, indagato in una sua inchiesta, a cambiare fornitore di prodotti alimentari e a scegliere l'azienda di Cuomo per ordini di 70-100 mila euro all'anno. L’accusa di favoreggiamento invece è legata al fatto che l’ex procuratore avrebbe rivelato all’imprenditore che era intercettato in un'indagine sulla 'ndrangheta.

 

“Con Cuomo solo amicizia” - Durante l’interrogatorio al Tribunale di Milano, davanti al gip Giuseppina Barbara, Longarini ha detto che le accuse sono state "un fulmine a ciel sereno" e, tramite il suo legale Claudio Soro, che il suo rapporto con Cuomo è solo “di conoscenza e amicizia che ha coinvolto anche le famiglie, anche perché entrambi hanno figli che studiano a Milano”. Il legale di Longarini ha spiegato di aver "portato oggi molti elementi e riscontri per dimostrare che le cose non stanno nei termini dell'accusa e chi accusa se ne assumerà la responsabilità".

 

Interrogato anche Cuomo - Nella stessa mattinata di venerdì è stato interrogato per circa due ore anche l’imprenditore, anche lui agli arresti domiciliari: "Il mio assistito ha risposto a tutte le domande del giudice e ha rappresentato la sua versione dei fatti. Ora aspettiamo", ha detto Maria Rita Bagalà, avvocato di Cuomo. Il legale ha chiesto la revoca dei domiciliari e la decisione del gip è attesa nei prossimi giorni. 

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