Elicottero del 118, schianto dopo il soccorso: aperte due inchieste

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Il velivolo è caduto nell'Aquilano dopo aver recuperato uno sciatore romano infortunatosi a Campo Felice: tutti morti i sei a bordo, tra cui due operatori del Soccorso alpino che avevano partecipato ai soccorsi di Rigopiano. Si cerca il registratore di volo 

Sono due le inchieste aperte per fare luce sull’incidente che ha coinvolto un elicottero del 118, precipitato nell’Aquilano dopo aver prestato soccorso a uno sciatore romano infortunatosi a Campo Felice. Della tragedia, costata la vita a tutte e sei le persone a bordo, si occuperà sia l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo sia la magistratura. Nello schianto sono morti anche due operatori del Soccorso alpino che avevano partecipato ai soccorsi di Rigopiano.

 

Si cerca il registratore di volo - Le cause che hanno portato allo schianto del velivolo avvenuto a oltre duemila metri di quota sono ancora tutte da chiarire. Gli inquirenti starebbero cercando di appurare se si sia trattato di un guasto tecnico o di errore umano dovuto alla scarsa visibilità. Nella zona c'erano nebbia fitta e raffiche di neve, dicono anche i colleghi, ma solo il recupero del registratore di volo potrà far luce e dare qualche risposta.

 


 

L'incidente – La tragedia si è verificata nei pressi della frazione Casamaina di Lucoli, nell'aquilano durante la missione di recupero di Ettore Palanca, questo il nome dello sciatore rimasto bloccato in alta quota in seguito alle gravi fratture provocate da una caduta. Era da poco passato mezzogiorno quando l'AW139 del 118 si è alzato in volo per trasportare il ferito fino all'ospedale dell'Aquila, a 15 chilometri di distanza. All'altezza di Casamaina il velivolo avrebbe lanciato il segnale di crash, per poi entrare in silenzio radio e far perdere le proprie tracce. È stata la spedizione di soccorso partita subito dopo che ha portato a scoprire il disastro e ad accertare la morte dei cinque membri dell'equipaggio e dello stesso sciatore soccorso. A bordo c'erano Walter Bucci, medico, Giuseppe Serpetti, infermiere, Davide De Carolis, tecnico dell'elisoccorso del Soccorso alpino, aquilani; Mario Matrella, tecnico di volo, foggiano, Gianmarco Zavoli, pilota, riminese, oltre al romano Palanca. Proprio Bucci e De Carolis erano reduci dalle operazioni di soccorso all'hotel di Rigopiano di Farandola in Abruzzo. De Carolis in particolare era a bordo dell'elicottero in sostituzione di un collega che aveva chiesto un permesso dal lavoro.

 

I soccorsi – A ritrovare i corpi senza vita vicino al velivolo sono stati alcuni dei colleghi del 118 che fino a poche ore prima avevano lavorato insieme a loro durante le ricerche dei dispersi dell'albergo abruzzese.

 

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