Rigopiano, valanga da 120mila tonnellate: 6 morti e 23 dispersi

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L’ultimo bilancio della tragedia dell’hotel travolto da una slavina è di 11 persone estratte vive dalle macerie. Dalla struttura era partita una mail con le richieste di aiuto: "La situazione sta diventando preoccupante". Gentiloni: "Poteri straordinari a Errani". FOTO

Il 18 gennaio dall'hotel Rigopiano era partita una mail con un'esplicita richiesta di aiuto al Prefetto di Pescara, al presidente della Provincia, alla polizia provinciale e al sindaco di Farindola. "La situazione sta diventando preoccupante" scriveva l'amministratore unico dell'hotel. (TUTTI I VIDEO). Il bilancio attuale della tragedia al momento è di undici persone salvate (di cui nove ricoverate in ospedale: le testimonianze) e sei corpi senza vita recuperati. L'ultimo, in ordine di tempo, è di sesso mascile ed è stato ritrovato dai Vigili del Fuoco. 

 

Chiesto intervento della turbina già di mattina - Alle ore 7 di mercoledì 18 gennaio, la Provincia di Pescara era stata informata del fatto che per raggiungere l'hotel Rigopiano era necessaria una turbina. "A Rigopiano non si va", viene riferito da un dirigente nella Sala Operativa. Gli spazzaneve erano al lavoro dalle 3 e si erano dovuti fermare ad un bivio che porta all'hotel. A quel punto è scattata la ricerca della turbina. All'una ne fu rintracciata una nell'aquilano verso Rieti, ma sarebbero occorse ore per portarla nel pescarese.

 

Richiesta d’aiuto anche via mail - Sempre il 18 gennaio, dopo il succedersi di scosse sismiche e di intense nevicate, l'amministratore unico dell'hotel Rigopiano, Bruno Di Tommaso, ha mandato una mail al Prefetto di Pescara, al presidente della Provincia, alla polizia provinciale e al sindaco di Farindola, segnalando che "la situazione" stava diventando "preoccupante" e chiedeva di "predisporre un intervento". "I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all'aperto - scriveva il direttore - Non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d'accesso, dal cancello fino alla Ss42. Consapevoli delle difficoltà generali, chiediamo di predisporre un intervento al riguardo. Certi della vostra comprensione, restiamo in attesa di un cenno di riscontro".

 

 

 

 

 

Un carico da 4mila tir - Una valanga da 120.000 tonnellate è quella che ha investito l'hotel Rigopiano, a una velocità di 100 chilometri l'ora Il calcolo è del servizio Meteomont dei Carabinieri. Il fronte di distacco della massa nevosa ha una larghezza di 500 metri e una lunghezza di 250 metri, con uno spessore di 2,5 metri. Con una simile altezza, il peso della neve è pari a 200 chili per metro cubo. E di metri cubi di neve ne sono scesi sull'albero tra 200 e i 300 mila. Alla partenza la valanga pesava 40-60 mila tonnellate, ma precipitando a 100 chilometri l’ora, ha raggiunto lo stesso peso di 4.000 tir a pieno carico. 



Gentiloni: "Poteri straordinari a Errani"
-  "E' un'emergenza seria" con la "concatenazione micidiale tra una nevicata che non si vedeva da 45 anni e tre scosse di magnitudo molto alta. Non diamo l'idea che questo livello di emergenza sia normale, e' stato un livello straordinario". A dirlo il premier Paolo Gentiloni. che ha voluto ringraziare le oltre 8mila persone che hanno lavorato in alcuni casi in condizioni davvero difficili. Un lavoro straordinario di cui penso dobbiamo essere orgogliosi". Gentiloni ha poi voluto gettare abbassare la tensione, invitando "a fare attenzione a scatenare nel Paese una voglia di trovare capri espiatori e giustizieri". Il premier ha poi aggiunto che "dobbiamo dare poteri straordinari, a chi si occupa di emergenza e ricostruzione, ovvero alla Protezione Civile e al commissario per la ricostruzione" Vasco Errani.
 

I soccorritori sono arrivati anche dall'Alto Adige

 



 

“Ci sono ancora speranze” -  A quasi quattro giorni dal crollo dell'hotel Rigopiano di Farindola i soccorritori continuano senza sosta a rimuovere la neve a mano, armati delle sole pale,  ma non si attenua la speranza di salvare altre vite umane. "Questi - ha detto un residente guardando i Vigili del Fuoco che salivano su un elicottero - sono geneticamente modificati!". "Le speranze ci sono - dice Giuseppe Romano, direttore Emergenze dei Vigili del Fuoco - abbiamo già visto tanti casi di persone che sono sopravvissute anche per periodi ben più lunghi". 

 

Le storie di vittime e sopravvissuti - Dopo le quattro persone estratte vive nella notte tra venerdì e sabato (FOTO), ieri l'hotel ha restituito solo corpi senza vita: ai primi due recuperati, quello del maitre dell'hotel e di un cameriere, si sono aggiunti quelli di Nadia Acconciamessa e Sebastiano Di Carlo, genitori del piccolo Edoardo, che si è salvato, e Barbara Nobilio, che era in vacanza con il marito, di cui non si hanno ancora notizie. (L'AUDIO DEI SOCCORSI ).

 

I soccorritori lavorano in condizioni estreme - I soccorritori, a 1.200 metri d'altezza, stanno lavorando in condizioni estreme: la pioggia mista a neve ha reso ancora più pesante l'ammasso che ha sommerso l'hotel ed il rischio valanghe è salito a 4 su una scala di cinque (PREVISIONI). 

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