Rigopiano, un superstite: "Ci siamo abbracciati, nutrendoci di neve"

1' di lettura

"Mi sono ritrovato i pilastri addosso", ha detto Vincenzo Forti, sopravvissuto insieme alla fidanzata alla valanga che ha travolto l'hotel. I soccorritori continuano a cercare i dispersi

“È stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo”. È questo il racconto di Vincenzo Forti, uno dei superstiti della valanga che ha travolto l’Hotel Rigopiano di Farindola. Forti è stato salvato dai soccorritori, dopo ore sotto la neve, insieme alla fidanzata Giorgia Galassi.

“Tanta paura, abbiamo pregato” - “Io sono rimasto senza scarpe – ha ricordato ancora Forti –. Indossavo i leggings che mi aveva prestato la mia fidanzata. In un attimo ci siamo ritrovati in tre in un metro quadrato. Ci siamo abbracciati, nutrendoci di neve. Poco distante si sentivano anche le voci di un altro ragazzo e dei bambini, con cui non è stato possibile comunicare. La paura è stata tanta e abbiamo pregato”.

Undici sopravvissuti - Vincenzo Forti e Giorgia Galassi sono tra gli undici sopravvissuti. I soccorritori sono ancora al lavoro per cercare i dispersi. Insieme alla coppia sono stati estratti vivi dalle macerie dell’albergo anche Giampaolo Matrone (lievemente ferito) e Francesca Bronzi. Lei sta bene, ma non si dà pace: la valanga l’ha travolta mentre beveva un tè col fidanzato Stefano Feniello, di cui ora non si sa nulla. “Ero al buio, in uno spazio piccolissimo, senza acqua e senza cibo – ha raccontato ai parenti –. Molte persone erano nella sala garden. Alcune, tra cui me e Stefano, nella sala camino. E i bambini nella sala biliardo”. Per la coppia era la prima vacanza insieme: lui aveva compiuto 28 anni e lei, per il compleanno, gli aveva regalato due giorni di relax nella storica struttura di Rigopiano.

Leggi tutto