Maltempo, ancora emergenza su Abruzzo e Marche: migliaia senza luce

Una turbina in azione a Ussita, in provincia di Macerata (Ansa)
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Le zone colpite a più riprese dal sisma sono anche le più esposte all’ondata di neve e gelo. Più di 30mila utenze dell’elettricità sono scollegate da giorni. Nel Teramano alcune località sono isolate. La Protezione civile marchigiana: "Rischio valanghe". PREVISIONI

Prosegue l’emergenza maltempo nel Centro Italia. Le zone colpite a più riprese dal sisma sono anche le più esposte all’ondata di neve e gelo. Abruzzo e Marche, in particolare, continuano a soffrire le conseguenze più gravi. Decine di migliaia di persone sono da giorni senza luce, alcune località risultano ancora isolate e irraggiungibili mentre rimane alto il rischio valanghe. (LE PREVISIONI METEO)

 

Curcio: situazione migliora ma ancora criticità - Il quadro generale lo ha tracciato il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio."Si va verso un miglioramento della situazione ovunque al netto delle criticità puntuali. Non abbiamo ricerche di persone in atto a causa del maltempo. Sono all’opera 8300 unità e oltre 3000 mezzi. Ci sono 31mila utenze da attivare in Abruzzo e 800 nelle Marche, nella giornata di oggi si dovrebbe risolvere il problema”.

 

Rischio valanghe nelle Marche - Il Centro Funzionale Multirischi della Protezione civile delle Marche ha comunicato a Comuni ed enti locali la possibilità che possano verificarsi delle valanghe “anche di piccole dimensioni” non solo nelle aree già note e perimetrate sulla base del Piano di assetto idrogeologico, ma anche su tutti i versanti con forti accumuli di neve lungo le scarpate delle reti stradali.
 

I Vigili del Fuoco portano viveri ad Ascoli. LA GALLERY

 


 

 

Ancora isolate alcune frazioni - Nel teramano ci sono diverse frazioni isolate (LA CROCE ROSSA A PENNE) e l’elettricità manca da 6 giorni in molte zone. Nelle Marche sono una decina le località in difficoltà ma tutte sono state raggiunte: 100 mezzi sono al lavoro per liberare del tutto le vie d’accesso. La frazione di Pozza di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) è stata evacuata dalla polizia a causa dell'alto pericolo che una slavina si abbatta sulla strada provinciale che conduce al paese. La decisione è stata presa con un’ordinanza dal sindaco. (LA SITUAZIONE A CAMPOTOSTO)

 

Liberati hotel isolati a Passo Lanciano - Sono state raggiunte in giornata le località di Passo Lanciano e Mammarosa sulla Maiella dove, in alcuni alberghi, erano bloccati, senza particolari problemi, numerosi utenti, tra cui alcuni gruppi di studenti. Non ci sono emergenze sanitarie e nella struttura funzionano regolarmente i servizi. La Protezione Civile ha intanto alzato a 4 su 5 il rischio valanghe sull’Appennino abruzzese. (IL MALTEMPO IN ABRUZZO: LE FOTO)

 

Ultras Roseto spalano la neve - Ad Atri, nel teramano, gli ultras del Roseto, squadra di basket che milita in A2, insieme ai volontari dell'associazione "giacche verdi" e della Protezione civile sono scesi nelle strade per aiutare a spalare la neve. Tra i tanti interventi, hanno ripulito anche il canile. Anche in occasione del terremoto de L’Aquila si erano resi protagonisti di un’iniziativa simile. Ecco un'immagine:

 

 


Persone evacuate in provincia di Chieti - A Pretoro, in provincia di Chieti, per motivi precauzionali sono stati evacuati 150 bambini da un albergo. Sempre nel teatino, lungo il tratto Passo Lanciano - la Maielletta 209 persone (tra cui 162 bambini e ragazzi)  rimaste intrappolate in due hotel a causa della forte neve sono state messe in salvo. Tutti gli ospiti degli hotel sono stati trovati in buone condizioni di salute: nelle strutture alberghiere, infatti, vi erano scorte di viveri adeguate a fronteggiare situazioni di isolamento.

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