Milano, sequestrati beni per 6 milioni di euro a consulente contabile

Una pattuglia dei carabinieri (Foto archivio Fotogramma)
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I carabinieri del comando provinciale hanno predisposto la confisca di 40 immobili e 64 rapporti finanziari riconducibili al titolare dello studio

Maxi confisca da 6 milioni di euro eseguita dai Carabinieri del comando provinciale di Milano nei confronti del 78enne Domenico Bianco, titolare di uno studio contabile, pregiudicato per associazione a delinquere, frode fiscale, e reati di natura societaria.

Il patrimonio immobiliare e gli affitti in nero
– Gli uomini dell’Arma, in esecuzione di un decreto emesso dal tribunale milanese, hanno provveduto alla confisca di ben 40 immobili, sparsi per lo più nel capoluogo lombardo e 64 rapporti finanziari. Definito dagli inquirenti  “un professionista fiscale privo di scrupoli”, avrebbe accumulato, attraverso ripetute truffe di natura fiscale, un ingente patrimonio immobiliare, che avrebbe incrementato  affittando gli appartamenti "in nero" a cittadini extracomunitari.

Il commercialista del clan
– L’inchiesta nei confronti di Domenico Bianco trae origine dalle indagini a carico dei fratelli Rocco e Domenico Cristodaro, sospettati essere i commercialisti della famiglia Mangano (quella del noto “stalliere di Arcore”, Vittorio Mangano, il reggente della famiglia mafiosa palermitana di Porta Nuova deceduto nel 2000), nei confronti dei quali, un anno fa, era stato operato un altro importante sequestro immobiliare, per un valore di 5 milioni di euro.

L’indagine dell’Antimafia – Partendo dagli accertamenti sui conti dei Mangano, il pm della Direzione distrettuale antimafia Alessandra Dolci è arrivata alla figura di Bianco, titolare di un vero “impero” nel mattone, tra appartamenti, fabbricati industriali, magazzini e negozi, oltre a decine di conti correnti. Per l’accusa Bianco offriva  servizi a numerosi imprenditori lombardi che si rivolgevano a lui per aggirare il fisco.

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