Firenze, esplode bomba davanti a una libreria. Ferito un artificiere

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L'uomo ha perso l'occhio destro e ha subito l'amputazione della mano. L'ordigno è esploso intorno alle 5 del mattino davanti a un negozio che avrebbe legami con il gruppo di estrema destra Casa Pound 

Un artificiere della polizia è rimasto ferito durante un’operazione per disinnescare un ordigno esplosivo abbandonato davanti a una libreria di Firenze che fa riferimento a Casa Pound, in via Leonardo Da Vinci. L'uomo, che ora è ricoverato in ospedale, ha riportato gravi ferite: ha perso l'occhio destro e gli è stata amputata la mano sinistra.

 

Pacco bomba con timer - L'esplosione si è verificata intorno alle 5 del mattino dopo che una pattuglia della Digos, che sorvegliava obiettivi sensibili, aveva avvistato davanti alla libreria un pacco sospetto. Gli agenti hanno subito chiamato la questura e la zona è stata isolata per permettere agli artificeri di intervenire. Arrivata davanti alla libreria, che si trova non lontana dal centro storico di Firenze, la squadra ha iniziato le operazioni ma la bomba, molto probabilmente avvolta con carta o stoffa, è esplosa e ha ferito l'artificiere. Dalle prime indagini è emerso che l'ordigno era collegato con dei fili elettrici a un timer. Sul posto è arrivata anche la polizia scientifica per raccogliere le tracce dell'esplosione. Inoltre, secondo quanto affermano fonti della polizia, l’ordigno sarebbe da ricondurre “sicuramente” a un gesto di natura politica “in relazione alle caratteristiche e alla natura del manufatto”. 

 

Le reazioni - Per il sindaco di Firenze, Dario Nardella, si tratta "di un episodio gravissimo, senza alcuna giustificazione". "All'agente ferito va la mia solidaietà e dell'intera città", ha aggiunto Nardella, "i colpevoli devono essere presto assicurati alla giustizia. Firenze è città di pace, non è rappresentata da orrore di questo genere". Dal mondo politico è arrivata anche la reazione del Partito Democratico attraverso le parole del responsabile della sicurezza, Roberto Fiano: "È un atto che condanniamo con forza e che non possiamo non definire terroristico". Solidarietà per il capoluogo toscano anche dal mondo della Chiesa con la dichiarazione dell'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori che ha espresso "una netta condanna dell'episodio di violenza con cui menti criminali hanno voluto insanguinare il passaggio dal vecchio al nuovo anno".

Data ultima modifica 01 gennaio 2017 ore 16:16

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