Un'isola di spazzatura e plastica nel mar dei Caraibi. VIDEO

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La fotografa Caroline Power ha individuato la concentrazione di immondizia vicino all'isola di Roatan, sulla costa dell'Honduras, durante un'escursione: "È stato disgustoso"

Il Mar dei Caraibi da paradiso terrestre, si sta trasformando in una discarica a cielo aperto. Ne è la prova il reportage di Caroline Power, una fotografa che durante un'escursione ha scoperto un'isola di spazzatura, immortalata anche in un video rilanciato da Storyful. Lei e il suo gruppo si trovavano in Honduras, vicino all'isola di Roatan. "È stato disgustoso", ha dichiarato la Power, commentando la scoperta dell'ammasso di plastica e i rifiuti galleggianti nelle acque cristalline. In un post su Facebook ha aggiunto che "tutto questo deve finire". E ancora: "Se anche l'1% delle persone che vedono questo video intraprendessero misure per ridurre il consumo di plastica monouso e di polistirolo sarebbe già un grande passo avanti".

Le cause della contaminazione

"È stato disgustoso - ha aggiunto la Power, descrivendo la sua reazione nel vedere la spazzatura -. Stavamo andando verso alcune isole ancora "incontaminate" dagli esseri umani, eppure i rifiuti erano proprio in quel sito". L'isola di Roatan è l'isola maggiore delle Islas de la Bahia e gli scarti delle attività umane la stanno contaminando irrimediabilmente. Come riporta il Telegraph, secondo Blue Planet Society, organizzazione in lotta per salvare le acque del pianeta dall'inquinamento, questi rifiuti dovrebbero provenire dal fiume Montagua, in Guatemala. La stagione delle piogge avrebbe contribuito a portare i rifiuti a valle e poi verso il mare. "Una volta che i rifiuti sono nell'oceano, è incredibilmente difficile e costoso rimuoverli - ha detto la fotografa al Telegraph -. La chiave è fermare l'immondizia prima che raggiunga l'oceano".

Un mare da salvare

Secondo un recente report di Ocean Conservancy, tra otto anni nelle acque del pianeta ci potrebbe essere una tonnellata di plastica per ogni tre tonnellate di pesce. Il problema è particolarmente sentito in tutto il pianeta, tanto che numerose organizzazioni stanno investendo per dare il proprio contributo alla lotta contro il marine litter (qui la mappa delle iniziative). Sky ha lanciato da tempo la campagna "Un mare da salvare", coinvolgendo l'intera azienda in comportamenti virtuosi, fissando l'obiettivo "plastica zero" entro il 2020 nei suoi uffici. Anche la seconda puntata di X Factor 11 ha portato in scena abiti e creazioni in plastica riciclata. Intanto ogni persona sul pianeta può fare qualcosa per difendere gli oceani: ecco 10 strategie da mettere in campo subito.

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