Il pesce pagliaccio è minacciato dal riscaldamento degli oceani

Una coppia di pesci pagliaccio (Getty Images)
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Una ricerca pubblicata su Nature Communications ha scoperto che la fertilità dell'animale crolla drasticamente quando le anemoni, presso le quali depone le uova, si sbiancano e muoiono

Il pesce pagliaccio, divenuto famoso per il ruolo di protagonista affidatogli dalla Disney nel film “Alla ricerca di Nemo”, rischia di scomparire progressivamente per via del riscaldamento degli oceani. L'animale, che vive in stretta simbiosi con gli anemoni di mare, sarebbe minacciato dall'impatto che eventi come El Niño hanno su questi organismi, presso i quali il pesce depone le sue uova. Secondo una ricerca pubblicata su Nature Communications, eventi climatici in grado di riscaldare gli oceani riducono la deposizione e la fertilità delle uova del 73%.

In simbiosi con l'anemone

Fra i più apprezzati per gli acquari data la sua bellezza, questo pesce variopinto dipende in larga parte dall'anemone fra i cui tentacoli depone le uova e cresce i propri piccoli. Utilizzando questa “struttura” l'animale riesce a mantenere al sicuro la sua prole: il pesce pagliaccio infatti, essendo ricoperto di uno speciale muco, è immune alle punture degli anemoni, che, però, tengono lontani i predatori. In cambio, il pesce mantiene pulito il polipo ospitante e dà in pasto all'anemone parte delle prede che cattura.

La ricerca

Lo studio si è concentrato sull'osservazione di 13 coppie di pesci pagliaccio viventi presso le barriere coralline dell'isola di Moorea, nel Pacifico Meridionale. Il monitoraggio è avvenuto prima e dopo il fenomeno climatico El Niño del 2016 e che ha causato un pronunciato sbiancamento dei coralli. Quest'ultimo è un fenomeno che conduce alla morte di tali organismi, per via del riscaldamento delle acque che alterano la delicata simbiosi fra polipi e alghe. All'interno dello studio, metà degli anemoni osservati sono morti a causa dello sbiancamento. “Fra i pesci pagliaccio che vivevano nelle anemoni sbiancate, gli scienziati hanno osservato un calo drastico (-73%) nel numero delle uova fertili”, si legge in unadichiarazione dell'istituto di ricerca francese Cnrs, “Questi pesci depongono uova con minor frequenza, e depongono meno uova e meno fertili”. I pesci colpiti, è emerso da alcune analisi del sangue, mostravano forti incrementi negli ormoni legati allo stress e un crollo in quelli sessuali. Nel caso degli esemplari ospitati da anemoni rimasti in vita, non sono stati osservati cambiamenti. Ulteriori ricerche saranno necessarie per stabilire quali siano gli effetti a lungo termine del riscaldamento degli oceani su questa specie.

 

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