Il Regno Unito vuole vietare le auto a benzina e diesel dal 2040

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I piani, che fanno seguito agli Accordi di Parigi sul clima, mirano a togliere dal mercato le vetture che producono emissioni inquinanti. Anche Macron ha annunciato la stessa scelta per la Francia

Il Governo britannico, per raggiungere gli obiettivi degli Accordi di Parigi, ha annunciato un divieto sulla vendita di nuove auto a diesel o a benzina a partire dal 2040. L'idea segue le orme della strategia annunciata all'inizio di luglio dal presidente francese Emmanuel Macron che, dopo l'annuncio di Volvo che produrrà solo auto ibride ed elettriche a partire dal 2019, ha comunicato che la Francia vieterà la vendita di veicoli diesel e a benzina a partire dal 2040.

 

Le “clean air zones” e la “T-charge”

La scelta del Governo deriva dallo studio dell'impatto inquinante dei veicoli a benzina e petrolio sulla qualità dell'aria. Secondo le autorità inglesi gli agenti inquinanti immessi nell'atmosfera da questi veicoli sono la causa della più importante minaccia alla salute pubblica britannica. Per questo, innanzitutto, è al vaglio un programma di tassazione per gli ingressi in alcune "Clean air zones" (Caz) che, secondo l'opinione comune, dovrebbe ricalcare la "T-charge" in vigore a Londra: 10 sterline da far pagare agli oltre 10mila veicoli più vecchi e inquinanti in circolazione in città. Tuttavia questa è considerata una soluzione estrema. La bozza del progetto per sanare la situazione relativa all'inquinamento atmosferico, presentata dal Governo May, ha poche proposte concrete e non specifica adeguatamente le prossime “aree pulite”, ad esempio, né dove la tassa avrebbe effetto o su quali veicoli, scaricando tutta la responsabilità sulle autorità locali.

 

Le misure di breve periodo e i rischi per la salute

L'alto rischio costituito dall'inquinamento ambientale ha spinto il Governo a stanziare nuovi fondi per accelerare lo sviluppo di piani locali, come parte di un programma da 3 miliardi di sterline (circa 3,35 miliardi di euro) per ripulire l'atmosfera delle nostre strade. Secondo quanto riporta il "Guardian", il piano del Governo inglese è articolato in misure, più urgenti, di breve periodo e altre spalmate sul lungo periodo. Questi provvedimenti prenderanno in considerazione cambiamenti per i mezzi pubblici, rottamazione mirata, semafori e sensi unici, tutte riforme da portare a termine entro la fine del 2018. Nel programma sono inclusi anche fondi per bus a zero emissioni, 1,2 miliardi di sterline (circa 1,34 miliardi di euro) per piste ciclabili e marciapiedi, e 1 milione di sterline (circa 1,11 milioni di euro) per ripulire l'aria delle strade. Una strategia resa necessaria dopo una divulgazione del Royal college of physicians, secondo la quale oltre 40mila morti premature in Gran Bretagna sono da collegare all'inquinamento, 9mila solo a Londra.

 

La decisione di Emmanuel Macron

Ma, nel lungo periodo, l'obiettivo del Governo britannico è quello di mettere al bando i veicoli inquinanti entro il 2040, seguendo le orme di Macron. La proposta di Macron è giunta il giorno dopo l'annuncio di Volvo di dedicare la sua produzione solo a veicoli elettrici e ibridi a partire dal 2019 in avanti. Secondo Nicolas Hulot, ministro dell'ambiente francese, sarà un obiettivo difficile da raggiungere per i produttori di auto ma, come riporta il "Guardian", l'industria francese è ben equipaggiata per questo cambiamento di rotta.

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