Furti in cinque abitazioni nell’Alessandrino, sgominata banda

Piemonte

Cinque persone sono state arrestate e una sottoposta all’obbligo di firma al termine di un’indagine iniziata a fine ottobre e riguardante alcuni furti messi a segno a Fubine e a Masio

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Cinque cittadini albanesi, tra i 20 e i 50 anni, tutti già noti alle forze dell'ordine tranne uno, sono stati arrestati e condotti in carcere dalla polizia in quanto accusati di cinque furti commessi in altrettante abitazioni della provincia di Alessandria. Una sesta persona è stata invece sottoposta all’obbligo di firma. L'attività di indagine - condotta dalla Squadra Mobile di Alessandria e coordinata dalla Procura di Vercelli, competente per territorio - è partita a fine ottobre dopo i primi tre colpi a Fubine, cui ne sono seguiti altri due a Masio a inizio novembre.

I colpi

A entrare in azione due 'batterie' che, spesso, combinavano i componenti e che agivano seguendo lo stesso schema: un autista li lasciava sul posto dove aspettavano anche ore per individuare il bersaglio adatto, scegliendo quasi sempre casa isolate. Dopo aver forzato le finestre, entravano nelle case e facevano razzia: in un caso il bottino di gioielli e contanti raccolto ammontava a 20mila euro. "Un risultato operativo significativo ottenuto partendo dalle targhe delle auto usate e procedendo con pedinamenti, anche elettronici, analisi della videosorveglianza, appostamenti - sottolineano il dirigente della Mobile Riccardo Calcagno e il capo di gabinetto Ernesto Coppo - Abbiamo dato una risposta importante contro un fenomeno criminale, purtroppo molto diffuso sul territorio provinciale".

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