I giocatori sono stati ascoltati come testimoni nel filone di indagine sulla cosiddetta "manovra stipendi", il differimento di alcune mensilità concordato fra il club bianconero e i tesserati per far fronte alle difficoltà finanziarie dovute all'emergenza Covid
È durata circa un paio d'ore l'audizione di Giorgio Chiellini in procura, a Torino, nell'ambito dell'inchiesta sui conti della Juventus. Il giocatore è stato ascoltato come testimone nel filone di indagine sulla cosiddetta "manovra stipendi", il differimento di alcune mensilità concordato fra il club bianconero e i tesserati per far fronte alle difficoltà finanziarie dovute all'emergenza Covid. Prima del capitano della Juventus, in mattinata, è stato sentito anche Juan Cuadrado.
Indagini sui contratti di 25 giocatori
Da Cristiano Ronaldo a Higuain sono circa 25 i calciatori o ex calciatori della Juventus - nessuno dei quali è indagato - sui cui rapporti con la società bianconera intende lavorare la procura di Torino nell'ambito dell'inchiesta sui conti del club. Nell'elenco figura anche l'allenatore Sarri, secondo quanto emerge dalle indicazioni fornite dai pubblici ministeri alla Guardia di Finanza al momento delle perquisizioni del 23 marzo. Una parte dell'incarico era ricercare eventuali file presenti nei computer e nei Cloud dei file con parole chiave riconducibili ai nomi dei giocatori.
L'inchiesta
L'inchiesta 'Prisma' è uno sviluppo dell'indagine sulle plusvalenze - 282 milioni di euro in tre anni - che lo scorso inverno aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati i vertici del club bianconero. Sono state prelevate carte relative ai bilanci per le stagioni 2019-2020 e 2020-2021. Questa volta il faro è stato acceso sull'espediente contabile che, secondo quanto era trapelato sulla stampa all'epoca dei fatti, era stato preso per scongiurare gli effetti della crisi economica che si era abbattuta sul mondo del calcio a causa della pandemia: il differimento all'esercizio successivo delle retribuzioni ai giocatori relative a quattro mensilità.