Novara, sospesa da ospedale infermiera che ideò corteo No Green Pass

Piemonte

Secondo quanto riferito dal direttore generale dell'azienda ospedaliero universitaria è risultata  "inottemperante all'obbligo vaccinale previsto per gli operatori sanitari". Poi ha aggiunto che l'azienda sta valutando la possibilità di denunciare la donna per danno di immagine perché il corteo "ha dato una pessima impressione del nostro ospedale e della città"

Giusy Pace, ideatrice del corteo No Green Pass che si è svolto sabato scorso a Novara con i manifestanti travestiti da deportati nei lager, è stata sospesa dall'incarico di coordinatrice del personale infermieristico dell'Aou di Novara. Nel frattempo è stato presentato in Questura un preavviso per una nuova manifestazione No Green Pass da tenersi sabato 6 novembre a Novara. Luogo e modalità non sono ancora state comunicate dai promotori, per questo motivo la Questura scioglierà la riserva sull'eventuale autorizzazione dopo aver acquisito ulteriori informazioni (COVID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA).

Direttore generale dell'ospedale: "Inottemperante all'obbligo vaccinale"

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Secondo quanto riferito da Gianfranco Zulian, direttore generale dell'azienda ospedaliero universitaria, l'infermiera è risultata  "inottemperante all'obbligo vaccinale previsto per gli operatori sanitari". L'Aou, ha aggiunto Zulian, sta valutando la possibilità di denunciare la donna per danno di immagine perché il corteo "ha dato una pessima impressione del nostro ospedale e della città".

"Pessima immagine del nostro ospedale"

Gli organismi di disciplina, ha spiegato Zulian, "stanno effettuando tutte le verifiche necessarie per avere una visione chiara ed eventualmente procedere per quanto avvenuto sabato, che mi ha veramente inquietato. Paragonare le norme sul Green Pass alla Shoah è vergognoso". Per il direttore generale quanto avvenuto "ha dato una pessima immagine del nostro ospedale e della città - ribadisce -. Per questo valuteremo anche la possibilità di una denuncia per danno d'immagine". Anche perché, ha proseguito Zulian, "non si tratta che dell'ultimo episodio di una lunga serie, che va avanti da un bel po'". Quanto alla vaccinazione dei sanitari, Zulian ha precisato che "ogni operatore sanitario che sa di non essersi vaccinato è ben consapevole di stare commettendo un illecito. E questo riguarda non solo la signora Pace. Come Azienda sono in corso accertamenti su una trentina di dipendenti, non tutti sanitari".

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