Torino, Elkann: “Stellantis ha investito 2 miliardi di euro a Mirafiori”

Piemonte

Così il presidente della multinazionale all’inaugurazione del giardino pensile al Lingotto: “Un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e uomini che ci lavorano, ma per l'intero distretto automobilistico della città”

"Il viaggio della 500 continua ancora oggi, da Torino, dove viene prodotto il modello full-electric, nel nostro stabilimento di Mirafiori, a pochi chilometri da qui. Stellantis ha investito 2 miliardi di euro a Mirafiori per produrre auto full-electric e ibride e realizzare progetti innovativi come ad esempio l'infrastruttura di ricarica smart-grid: un chiaro e importante segnale di fiducia non solo per le donne e uomini che ci lavorano, ma per l'intero distretto automobilistico della città". Lo ha detto il presidente di Stellantis, John Elkann, in occasione dell'inaugurazione del giardino pensile sul tetto del Lingotto. "In Stellantis - ha proseguito - noi ci stiamo trasformando con lo stesso spirito: tenendo in mente da dove veniamo, guardiamo lontano verso il futuro e offriamo innovative soluzioni di mobilità: guidiamo il modo in cui il mondo si muove".

“Lingotto simbolo di un futuro sostenibile”

“Il Lingotto - ha poi dichiarato Elkann - riafferma la sua originale vocazione a innovare e stupire, e diventa il simbolo di una città impegnata a costruire un futuro sostenibile. Questa è la Torino a cui sono legato, la città in cui ho deciso di vivere con la mia famiglia, e quella che spero le prossime generazioni possano conoscere e apprezzare". All'inagurazione ha preso parte anche Bono, frontman degli U2. La 500 rossa è il primo frutto della collaborazione con Red, la fondazione benefica di cui il cantante è cofondatore con Bobby Shriver.

Le parole di Ginevra Elkann

"Il Lingotto è un luogo magico, iconico, simbolo dell'industrializzazione italiana, che ha saputo trasformarsi nel tempo per rispondere a nuove necessità”, ha detto invece Ginevra Elkann, presidente della Pinacoteca Agnelli. "Quando ha cessato di essere un luogo di produzione, con il progetto di Renzo Piano fu restituito alla città, anche realizzando un incontro con l'arte - ha aggiunto -: nello Scrigno in cristallo e lamiera è stata collocata la collezione Giovanni e Marella Agnelli, creata per condividere la 'gioia dell'arte'. Oggi, in questo nuovo inizio, il Lingotto si riconnette ulteriormente alla propria identità originaria. Qui si ritrovano tutti gli elementi della storia, in una nuova visione del mondo. Con la nuova Pinacoteca, la Casa 500 e la Pista 500 e il grande parco sospeso, pensato anche per accogliere sculture, il Lingotto disegna l'idea condivisa di un nuovo futuro: più consapevole, più sostenibile, e sempre in dialogo con l'arte e l'ambiente", ha concluso.

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