Corteo No Tav in Val di Susa: “Siamo la natura che si ribella”

Piemonte
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Alcune migliaia di persone, provenienti da tutta Italia, sono in marcia verso San Didero, dove sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo autoporto. Al momento non si registrano tensioni

È partita da Bussoleno, in Val di Susa, la marcia No Tav organizzata per protestare contro la realizzazione del nuovo autoporto. Al corteo partecipano alcune migliaia di persone, tra cui amministratori comunali, leader storici della protesta, come Alberto Perino e Nicoletta Dosio, ma anche molti giovani provenienti da tutta Italia. Presenti anche gli ambientalisti di Fridays for Future, alcuni rappresentanti del comitato No Grandi Navi di Venezia, insieme ad altri collettivi del Nord Est vicini ai centri sociali di Padova, e del Comitato Stop Biocidio di Napoli. ”Siamo la natura che si ribella No Tav No Tir", si legge sullo striscione esposto dai manifestanti in corteo, diretti proprio verso San Didero, dove sono iniziati i lavori per la realizzazione dell’opera contestata. Negli interventi è stata ricordata più volte la portavoce del Movimento, Dana Lauriola, agli arresti domiciliari per una condanna definitiva a due anni. La marcia si è poi conclusa senza alcun momento di tensione.

No Tav: "Grande partecipazione"

 Il movimento No Tav parla di "grande partecipazione" all'iniziativa. "Ancora una volta abbiamo dimostrato quanto le lotte per la difesa dell'ambiente e del territorio siano l'unica alternativa possibile al mondo che sta collassando, schiacciato da un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura", spiegano i portavoce del movimento. A fine manifestazione i No Tav si sono posizionati lungo il recinto che circonda il piazzale, presidiato dalle forze dell'ordine, vicino al cantiere, per una "battitura alle reti" e hanno srotolato uno striscione con la scritta "Autoporto, no grazie, ora e sempre No Tav". 

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