Trovata auto incendiata con dentro cadavere carbonizzato nel Torinese

Piemonte
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Il ritrovamento è avvenuto in aperta campagna a Gassino Torinese poco prima delle 9. I carabinieri hanno effettuato i rilievi tecnici con il medico legale incaricato dalla procura. La persona all’interno non è stata al momento identificata

Questa mattina, poco dopo le 9, è stata trovata in aperta campagna a Gassino Torinese un'auto data alle fiamme con all'interno un cadavere carbonizzato che non è stato al momento identificato. Il corpo è stato scoperto dai vigili del fuoco, intervenuti per spegnere l'incendio di una Fiat Panda parcheggiata su un sentiero che taglia in due la vegetazione. Domato il rogo, i pompieri hanno individuato, sul sedile posteriore, in posizione prona, i resti di una persona. Resti totalmente carbonizzati, tanto da rendere impossibile, ad un esame esterno, persino l'identificazione del sesso.

L'auto incendiata
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Interrogata la proprietaria dell'auto

Una volta individuato il numero di telaio dell'auto, i carabinieri della compagnia di Chivasso hanno identificato e interrogato la donna. Secondo i primi riscontri la vettura era stata prestata a un conoscente che, a questo punto, potrebbe essere la vittima. In procura a Ivrea, per ora, la prudenza è massima: "E' talmente prematuro ipotizzare se si è trattato di un omicidio o di un suicidio che non possiamo nemmeno dire se il cadavere trovato nell'auto appartiene a un uomo o a una donna. Il corpo è completamente carbonizzato", sottolinea il procuratore capo Giuseppe Ferrando che, insieme al comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Francesco Rizzo, ha effettuato nella tarda mattinata un sopralluogo a Gassino. Ferrando ha disposto la rimozione della vettura con il corpo all'interno "per non alterare il quadro degli accertamenti". Tra le persone sentite in caserma a Chivasso c'è anche il proprietario del terreno dove è stato trovato il cadavere. È stato lui a chiamare il 112, intorno alle 7.30, alla vista della colonna di fumo.

Le indagini

Il cadavere carbonizzato sarà analizzato domattina, alla medicina legale di Torino, dal dottor Roberto Testi. "In questo momento non è possibile escludere alcuna pista, sia quella dell'omicidio che quella del suicidio. Ci muoviamo in più direzione per non lasciare nulla al caso", spiega Ferrando. Secondo i carabinieri del nucleo investigativo di Torino, la Panda potrebbe essere stata data alle fiamme con della benzina. Nelle vicinanze, però, non sono state trovate taniche o altri contenitori. Per questo motivo gli investigatori non escludono soprattutto la pista che porta a un omicidio, magari un regolamento di conti.

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