Covid Torino, protesta esercenti dei luna park: tangenziale bloccata

Piemonte

Circa 100 automezzi dello spettacolo viaggiante si sono posti su due file procedendo a passo d'uomo

Protesta degli esercenti dei luna park e dei circhi a Torino contro la decisione del governo di posticipare le riaperture al primo luglio dopo lo stop dovuto all'emergenza Covid (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - MAPPE E GRAFICI). Sulla tangenziale del capoluogo piemontese circa 100 automezzi dello spettacolo viaggiante si sono posti su due file procedendo a passo d'uomo. Dietro di loro chilometri di coda.

La protesta - ©Ansa

La protesta

"Siamo costretti a creare questo disagio - spiega il presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Esercenti Spettacolo Viaggiante, Ferdinando Uga - perché il governo deve attivarsi per affrontare la nostra situazione, visto che la decisione di posticipare la nostra riapertura al primo luglio è una condanna al fallimento di centinaia e centinaia di imprese. Quello che chiedono i giostrai e i circensi è di tornare a lavorare in sicurezza".

Un protocollo regionale per la riapertura

Il 5 maggio l'assessorato regionale al Commercio incontrerà in videoconferenza i rappresentanti dello spettacolo viaggiante per concordare con gli Enti locali la stesura di un protocollo regionale per la riapertura in sicurezza. In molti Comuni infatti l'attività è stata vietata in base al principio di massima precauzione, per scongiurare il rischio di allungare la catena dei contagi. "La Regione - spiega l'assessore al Commercio della Giunta Cirio, Vittoria Poggio - è da tempo impegnata in un dialogo con gli enti locali attraverso Anci e Uncem, ma adesso è arrivato il momento di tracciare una linea sul passato e pensare a un futuro di riaperture con la stesura di un protocollo di sicurezza regionale per disciplinare lo svolgimento di queste attività. A tutti - ha rimarcato - deve essere garantita la possibilità di lavorare". All'incontro prenderanno parte Massimo Pittaluga dell'Associazione Nazionale Spettacolo Viaggiante, i rappresentanti di Unecm (unione nazionale comuni enti montani), Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni), Ali (autonomie locali italiane) e della Consulta Aree Verdi Vaste.

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