Covid: Piemonte in zona gialla, incognita maltempo sulla ripresa

Piemonte

La provincia di Cuneo dovrà attendere fino a giovedì 29 aprile, in modo da completare il periodo di permanenza in zona arancione di 14 giorni previsto dalle indicazioni nazionali

Torna in zona gialla il Piemonte a eccezione della provincia di Cuneo che deve attendere fino a giovedì 29 aprile, in modo da completare il periodo di permanenza in arancione di 14 giorni previsto dalle indicazioni nazionali. Riaprono bar e ristoranti, anche se per ora solo all'aperto, con il maltempo di oggi che non aiuta. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

A Torino torna il rito della colazione

Per quanto riguarda Torino, in città è una mattina diversa dalle altre. Nei dehors dei bar tornano i clienti con cornetto e cappuccino. "Il mio rito mattutino che mi mancava terribilmente", dice un uomo prima di immergete il croissant nella tazza. Poche, ma precise regole: visite contingentate per le mostre, cinema e teatro con posti a sedere alternati. Per quanto riguarda i ristoranti apertura a pranzo e a cena, ma solo all'aperto e fino alle 22. "Abbiamo già avuto le prime prenotazioni da giorni - spiegano in una pizzeria di via Verdi, dove si stanno preparando i tavoli - i posti sono dimezzati visto che si può stare solo fuori, ma per noi è comunque un inizio. C'è da dire che con l'arrivo del caldo solitamente lavoriamo più all'aperto. Il problema resta il coprifuoco che ci costringe a chiudere molto prima del solito". L'unico timore dei ristoratori oggi è il tempo appunto.

Liceali Torino in classe: "Non vedevamo l'ora" 

Invece, c'è soddisfazione tra gli studenti del liceo Gioberti, nel centro di Torino, che questa mattina sono tornati a seguire le lezioni in presenza. Un ritorno al 70%, con ingressi scaglionati di 15 minuti. Tutti in presenza gli studenti dei primi due anni, gli ultimi due anni sono invece al 50% a rotazione, una settimana in classe e una in Dad: "Non vedevamo l'ora, speriamo sia la volta buona". Più affollati i mezzi pubblici e le fermate, anche il traffico di auto sembra aumentato, ma non si notano situazioni di affollamento come quelle viste nelle vie del centro e nelle aree verdi durante il weekend. 

La sindaca Appendino: "Oggi una ripartenza che guarda al futuro"

"Certo, c'è ancora molta strada da fare per il ritorno a una vera normalità. Quella fatta di contatti, abbracci, spazi e tempi vissuti senza limitazioni. E il pensiero va a chi ancora non riapre. Tuttavia mi piace pensare che questa ripartenza non sia come le altre ma guardi al futuro con una prospettiva che fino ad oggi non avevamo mai avuto, ovvero quella di un piano vaccinale che sta andando avanti, che vede ancora una volta il personale medico in prima linea e che deve accelerare il più possibile". Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, in un post Facebook dedicato alla zona gialla. "La stragrande maggioranza degli italiani ha dato il massimo in questa pandemia, dimostrando buon senso e rispetto delle regole - osserva Appendino -. Sono certa che sarà ancora così finché sarà necessario. Via via sempre meno". La sindaca ringrazia, dunque, "tutti coloro che con il loro impegno, qualunque esso sia stato, hanno contribuito a questo piccolo grande passo avanti. Per parte nostra - conclude -, come stato fino ad oggi, ci sarà il massimo impegno per fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità al fine di rendere questa ripartenza più forte possibile". 

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