Covid, Piemonte è arancione: scattano nuove misure

Piemonte
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Bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, tranne che per l'asporto, e sono di nuovo chiusi i musei

Il Piemonte torna arancione. Dopo quattro settimane in zona gialla, è entrata in vigore l'ordinanza firmata nei giorni scorsi dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che inasprisce le misure per il contenimento del Covid-19. Resteranno in vigore per almeno due settimane. Scatta così il divieto di uscire dal proprio Comune di residenza, se non per ragioni di lavoro, emergenza o salute, da dimostrare con autocertificazione. Bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, tranne che per l'asporto, e sono di nuovo chiusi i musei. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

La situazione

Torna dunque la colazione d'asporto nella Torino arancione. Dopo gli assembramenti del weekend, questa mattina sotto i portici del centro sembrano esserci meno torinesi. Anche davanti ai bar, per il caffè tornato da passeggio, i clienti sono pochissimi. "Spiace essere tornati alla situazione di settimane fa - dicono i gestori di un bar di via Sant'Ottavio, la zona universitaria del capoluogo piemontese -, la nostra speranza è che si torni presto alla zona gialla". A preoccupare bar e ristoranti è anche la pausa pranzo. Se nei giorni scorsi la riapertura ha dato una boccata d'ossigeno al settore, ora è tornato il pessimismo: "Compriamo meno, così a fine giornata non ci rimangono troppi panini invenduti - dice un altro barista di via Po -. Se continuiamo così non ci rialzeremo mai più...".

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