Torino, Paolo Damilano: "Mi candido sindaco con progetto civico"

Piemonte

"Serve una svolta, serve un cambio di rotta, capace di superare la contrapposizione tra centro e periferia, di ricostruire la fiducia e in grado di offrire opportunità, progetti e strategie per riportare al primo posto il lavoro", ha detto l'imprenditore

L'imprenditore Paolo Damilano scioglie le riserve e annuncia la sua candidatura a sindaco di Torino in area centrodestra. "Ho deciso di mettermi al servizio della nostra Torino e di candidarmi a sindaco con un progetto civico e con una squadra che cresce di giorno in giorno e aperta a chi crede nel futuro e nel cambiamento. Una sfida da cittadino per la sua città, per restituire a Torino, la nostra Torino, quanto ho ricevuto in questi anni", ha detto Damilano, ceo dell'azienda di famiglia che produce Barolo da tre generazioni, a cui negli ultimi anni è stato affiancato il business dell'acqua minerale con il marchio Valmora e la gestione di alcuni locali del centro di Torino.

Forza Italia: "Nessuna fuga in avanti, nostra candidata è Porchietto"

"Forza Italia continuerà a portare sul tavolo nazionale la candidatura di Claudia Porchietto - ha precisato il coordinatore cittadino di Forza Italia, Marco Fontana -. Inoltre c'è sempre in discussione anche la candidatura, espressione di un altro progetto civico, di Massimo Giuntoli. Quindi nessuna fuga in avanti". "La candidatura a sindaco nelle Grandi Città è da sempre una scelta che spetta al tavolo nazionale - ha ribadito Fontana -. Siamo contenti che finalmente il dottor Paolo Damilano abbia deciso di sciogliere le riserve, dopo mesi di attesa, perché sicuramente un progetto civico è un valore per tutta la coalizione. Ora il centrodestra ha più scelte e dovrà ponderarle bene", ha sottolineato il coordinatore torinese del partito di Silvio Berlusconi. Fontana ribadisce, infine, che "è fondamentale scegliere il candidato sindaco e la squadra di Governo ma questo non basta. Serve un progetto, una vision per Torino, aspettiamo con fiducia di conoscere le idee di tutti gli amici del centrodestra". 

Le parole di Paolo Damilano

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"Stiamo vivendo un momento drammatico e Il 2020 sarà ricordato al pari degli anni delle peggiori guerre della nostra storia, una situazione aggravata dalla gestione sciagurata del lockdown da parte del governo", sottolinea l'imprenditore, che è anche presidente della Film Commission Piemonte. "Le prossime generazioni ci giudicheranno su come abbiamo gestito questa emergenza sanitaria e probabilmente il loro giudizio sarà negativo. Non possiamo permettere che lo stesso accada per come avremo sostenuto il rilancio dell'economia del territorio e per come saremo intervenuti per restituire alla nostra città il posto che merita nel panorama nazionale e internazionale. Serve una svolta, serve un cambio di rotta, capace di superare la contrapposizione tra centro e periferia, di ricostruire la fiducia e in grado di offrire opportunità, progetti e strategie per riportare al primo posto il lavoro. Motore fondamentale di rilancio", ha concluso.

Oscar Farinetti: "E' una buona candidatura"

"È una bella persona, lo conosco bene. È un bravo ragazzo. Molto in gamba, quindi sicuramente va bene". Così Oscar Farinetti commenta la candidatura di Paolo Damilano a sindaco di Torino. "Paolo è del centrodestra - aggiunge Farinetti a margine dell'inaugurazione di Green Pea -. Non voto a Torino, mi dispiacerebbe molto se abitassi a Torino perché non lo potrei votare, visto che per tradizione familiare voto a sinistra. Una buona candidatura, è pure delle Langhe".

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