Torino, la protesta di Anita contro la didattica a distanza. VIDEO

Piemonte

Dal 6 novembre la giovane studentessa si presenta ogni mattina davanti alla scuola media “Calvino”, munita di banchetto, libri e tablet, per seguire le lezioni insieme a una sua compagna di classe. “Siamo qui per chiedervi di tornare a scuola e per aiutarci a tornare a scuola davvero. La ministra Azzolina mi ha fatto i complimenti", le sue parole

Continua la protesta di Anita contro la didattica a distanza. Dal 6 novembre, giorno in cui Piemonte diventato zona rossa (CORONAVIRUS: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO), la giovane studentessa si presenta ogni mattina davanti alla scuola media “Calvino” di Torino munita di banchetto, libri e tablet, per seguire le lezioni. A lei, dopo qualche giorno, si è unita Lisa, sua compagna di classe. “Siamo qui per chiedervi di tornare a scuola e per aiutarci a tornare a scuola davvero”, spiega Anita, che la scorsa settimana ha ricevuto la chiamata della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina: “Mi ha fatto i complimenti perché le è piaciuto il mio gesto di protesta e ha detto che provvederà a riaprire le scuole”.

“Vogliamo tornare a scuola, perché la scuola è al momento il posto più sicuro”, le parole invece di Lisa. Venerdì scorso, la loro protesta si è estesa in tutta Italia, con manifestazioni davanti alle scuole di diverse città della Penisola. 

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