Maltempo Piemonte, frana a Camedo: strada chiusa per due settimane

Piemonte
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La via bloccata dal crollo della scorsa notte collega la Valle Vigezzo al Canton Tincino. Stamattina i tecnici hanno fatto un sopralluogo. Il sindaco di Re: “L’apertura andrà per le lunghe”

Potrebbe restare chiusa per un paio di settimane la strada che unisce la Valle Vigezzo (nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola) al Canton Ticino (Svizzera), arteria di montagna utilizzata da centinaia di frontalieri per raggiungere il posto di lavoro. Sulla strada è caduta la notte scorsa una frana all'altezza di Camedo, primo Comune poco oltre la frontiera. Stamani i tecnici hanno fatto un sopralluogo  (LE PREVISIONI IN ITALIA - LE PREVISIONI A TORINO - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL METEO).

Sindaco di Re: “Apertura andrà per le lunghe”

Massimo Patritti, sindaco di Re (nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola), Comune italiano della valle Vigezzo a ridosso del confine, dice che "l'apertura andrà un po' per le lunghe in quanto si dovrà procedere alla messa in sicurezza del versante e poi dare il via alle opere di sgombero''. Il solo collegamento attraverso la Valle Vigezzo e la Centovalli è garantito dal treno della 'Vigezzina' che collega Locarno (Svizzera) a Domodossola.

Consiglio regionale approva Rendiconto 2019: dieci milioni per danni maltempo

Il Consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera questo pomeriggio al Rendiconto 2019 della Regione, provvedimento che vara dieci milioni per i primi interventi per far fronte ai danni dell'alluvione che ha colpito il territorio nei giorni scorsi. Ai 2,5 milioni già destinati in bilancio per i danni da eventi calamitosi sono stati infatti aggiunti, come aveva chiesto questa mattina in Aula il governatore Alberto Cirio, 7,5 milioni frutto di economie registrate nel Riparti Piemonte. "Le risorse - ha spiegato l'assessore al Bilancio, Andrea Tronzano, verranno date ai Comuni colpiti, che potranno distribuirle a cittadini e imprese".
Il rendiconto, parificato dalla Corte dei Conti, certifica che nel 2019, come ha ricordato il relatore di maggioranza Davide Nicco (Fdi), "le entrate hanno superato le uscite impegnate di 465 milioni, mentre la riduzione dei residui passivi è stata di oltre un miliardo". Forza Italia con il consigliere Carlo Riva Vercellotti ha espresso "soddisfazione per questa prima risposta all'emergenza, confidando che il Governo dia una risposta all'altezza delle richieste legittime e urgenti che vengono dai territori devastati". Per il capogruppo Pd Raffaele Gallo, "il rendiconto certifica la costante riduzione del debito e del disavanzo avviata nel 2014 e stabilisce che gli allarmi lanciati sul deficit della sanità erano infondati, mentre gli investimenti del settore sono stati bloccati". Il relatore di minoranza Sean Sacco (M5s) ha ricordato le criticità sottolineate dalla Corte dei conti e in particolare "la performance molto deludente sul Fesr, dove si collocano i progetti più importanti per lo sviluppo dell'economia regionale". 

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