Torino, primo giorno di scuola in chiesa: i banchi singoli non sono ancora arrivati

Piemonte
©Ansa

La rettrice del Convitto Umberto I: “Abbiamo ordinato i banchi a inizio luglio. Si tratta di una soluzione temporanea, ci auguriamo per pochi giorni”

Gli studenti della quinta H del liceo scientifico internazionale (indirizzo in cinese) del Convitto Umberto I di Torino ha svolto il primo giorno di scuola all’interno della chiesa della Confraternita di San Rocco, in via San Francesco D'Assisi. La notizia è riportata da la Repubblica. "Non c'era altra soluzione, abbiamo ordinato i banchi a inizio luglio e non sono ancora arrivati”, spiega Giulia Guglielmini, rettrice della sede torinese del Convitto nazionale. “Si tratta quindi di una soluzione temporanea, ci auguriamo per pochi giorni". Anche gli studenti di un'altra classe del Convitto non hanno fatto lezione in aula, ma hanno trovato sistemazione nel refettorio di via Bertola, seduti ai tavoli solitamente usati per il pranzo (SCUOLA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTILO SPECIALELE FOTO - PODCAST).

Le lezioni in chiesa

Le lezioni si sono svolte con l’ausilio di flaconi di gel igienizzante nelle acquasantiere e un lavaggio di mani al posto del segno della croce. Due per ogni panca, i quaderni appoggiati in bilico sulle ginocchia, portapenne e cellulare sul ripiano del banco dove solitamente ci stanno i libricini dei canti, il professore sistemato su un tavolino di legno con il microfono preso dal pulpito e una lavagna con i fogli di carta al posto di quella multimediale.

I commenti degli studenti

"Si sta scomodi - dicono prendendo dagli zaini i libri e sistemandoli sulla panca - ed è noioso senza i compagni delle altre classi". Don Fredo Olivero ha aperto le porte della sua chiesa e si è sistemato nel primo banco ad ascoltare la lezione. Prima ora italiano e latino, seconda ora storia, poi filosofia, intervallo fuori sul sagrato e due ore di matematica. "Dopo è prevista proprio religione, ma speriamo di andare a fare lezione al parco, come facevamo spesso gli altri anni. Almeno usciamo un po': come si fa a stare così tante ore in chiesa?" sbuffano gli studenti.

I problemi del liceo

Sono state tante le trasformazioni che il Convitto Umberto I - sede in via Bligny per elementari e medie, 750 ragazzi, in via Bertola per i licei, 800 studenti - ha dovuto mettere in moto per affrontare le questioni poste dalla pandemia che, tra le altre cose, qui ha già fatto registrare il caso di un ragazzo risultato positivo durante i corsi di recupero, che ha fatto scattare il protocollo previsto dall'Asl. Per esempio sono state annullate per il momento tutte le attività sportive, musicali e i corsi di lingue, che solitamente riempivano i pomeriggi dei ragazzi.

Le parole della rettrice

"Abbiamo dovuto prendere questa decisione perché alle cinque del pomeriggio, quando i corsi iniziavano, tornano nelle loro stanze anche i ragazzi che vivono da noi come convittori e che adesso per le esigenze di sanificazione non possono più condividere gli spazi con persone esterne", chiarisce la rettrice. "Compreremo bastoncini per il nordic walking e organizzeremo passeggiate in città. Si tratta di un'attività pensata non soltanto per sostituire gli sport pomeridiani, ma anche per far uscire i bambini e adolescenti nell'orario scolastico, visto che quest'anno gli intervalli saranno molto sacrificati e passati al proprio banco. Sperando naturalmente che l'esigenza sanitaria rientri il prima possibile".

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