Coronavirus Piemonte, regole più rigide per chi arriva dall’estero

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Comunicazione obbligatoria per chi transita o proviene da Paesi a rischio, e 14 giorni d’isolamento fiduciario, tampone e autocertificazione per chi lavora in sanità, servizi di assistenza alla persona

Comunicazione obbligatoria per chi transita o arriva da Paesi a rischio e quattordici giorni di isolamento fiduciario. Tampone e autocertificazione per chi lavora in sanità e servizi di assistenza alla persona. Sono le indicazioni operative per chi arriva o rientra in Piemonte dall'estero varate oggi dalla Regione. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

Le regole

Chi rientra dai Paesi per i quali è previsto l'obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni, in particolare, dovrà comunicarlo compilando un apposito modulo, scaricabile sul sito della Regione, da trasmettere al proprio medico di base o al Sisp (Servizio di Igiene e sanità pubblica), specificando anche se svolge una professione socio-sanitaria o di assistenza alla persona. Tutte le Aziende sanitarie regionali e le strutture socio-assistenziali, pubbliche e private, soggette ad autorizzazione all'esercizio dell'attività da parte delle Asl, dovranno far compilare una apposita autocertificazione a tutti i dipendenti assenti dal lavoro per più di 5 giorni, indipendentemente se abbiano soggiornato all'estero o in Italia. La consegna al proprio datore di lavoro dell' autocertificazione - spiega la Regione Piemonte - è raccomandata anche per chi, come nel caso di badanti, lavora nell'assistenza alla persona. Proprio per chi convive con le fasce più a rischio è stato previsto che l'isolamento fiduciario possa avvenire in un luogo alternativo al proprio normale domicilio, incluso (a proprio carico) strutture individuate dall'Asl in collaborazione con la Protezione civile.

Cirio: “Introdotti due irrobustimenti”

"Rispetto alle disposizioni nazionali, il Piemonte ha introdotto due irrobustimenti – ha spiegato il governatore Alberto Cirio - che riguardano gli operatori della sanità e dei servizi socio-sanitari e assistenziali, per la delicatezza di queste professioni".

Assessore Sanità: "Misura prudenziale"

"Si tratta di una misura prudenziale - spiega l'assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi - ma necessaria perché sull'incremento dei nuovi contagi c'è un impatto rilevante dei casi importati, soprattutto dai paesi che in questo momento hanno una situazione epidemica particolarmente critica". 

Assessore Cooperazione internazionale: "Così diamo certezze e garanzie a lavoratori stranieri"

"Autodichiarazioni e certificazioni sull'isolamento fiduciario diamo ai lavoratori stranieri le certezze e garanzie che i consolati giustamente richiedevano - aggiunge l'assessore regionale alla Cooperazione internazionale, Maurizio Marrone - inoltre con i tamponi ad operatori della sanità e assistenza e i posti in residenze alternative, senza costi per il pubblico, garantiamo l'incolumità dal rischio contagio dei tanti anziani assistiti da badanti. Con questo nuovo metodo di collaborazione con le autorità diplomatiche diamo regole e sicurezza agli stranieri integrati che lavorano in Piemonte". 

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