Isola d'Asti, rubano 300 cimeli di Ayrton Senna: due arrestati

Piemonte
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Secondo quanto emerso dalle indagini, i due si sono introdotti nell'abitazione, una seconda casa spesso vuota, dove hanno trovato la collezione dal valore di circa 300 mila euro che il proprietario prestava per mostre ed esposizioni internazionali

Due persone sono state arrestate con l'accusa di aver rubato più di 300 cimeli appartenuti al pilota Ayrton Senna (CHI ERA - FOTO), sottratti alcuni giorni fa da un'abitazione a Isola d'Asti. Durante l'operazione i carabinieri di Canelli, in provincia di Asti, hanno ritrovato una parte della refurtiva. Il furto, avvenuto nei giorni scorsi, è stato tenuto nascosto sino a oggi per consentire ai carabinieri lo svolgimento delle indagini.

Il furto

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Secondo quanto ricostruito, i due indagati, D.M. e D.R. di 31 e 32 anni, entrambi con precedenti, si sono introdotti nell'abitazione, una seconda casa spesso vuota, dove hanno trovato la collezione dal valore di circa 300 mila euro che il proprietario prestava per mostre ed esposizioni internazionali. Tra gli oggetti rubati ci sono tute di gara, caschi, felpe, cappellini e decine di altri gadget appartenuti al pilota.

Alcuni dei cimeli del pilota brasiliano recuperati - ©Ansa

Le indagini

Secondo quanto emerso, i due sarebbero entrati nella casa più volte per rubare i cimeli. L'ultima volta però ad attenderli c'era una pattuglia dei militari che li ha fermati. A bordo della loro auto sono stati trovati alcuni oggetti rubati e arnesi per lo scasso. La successiva perquisizione nella casa di uno dei due ha portato al ritrovamento di buona parte della refurtiva. "L'attività non è finita - ha spiegato il capitano Alessandro Caprio, comandante della compagnia carabinieri di Canelli - accertamenti sono ancora in corso per appurare se i due avessero agito su commissione anche se, finora, pare che il furto sia stato occasionale e non mirato. Le indagini cercheranno di chiarire questo aspetto".

Tenente Breda: "Vicinato è stato di grande supporto"

"Si è trattato di un'attività che va oltre al valore simbolico - afferma il tenente colonnello Pierantonio Breda, comandante provinciale dei carabinieri di Asti - perché si è sviluppata in collaborazione con il vicinato, che è stato di grande supporto nel segnalare la presenza di un'auto sospetta e di quanto stesse accadendo".

L’Instituto Ayrton Senna ringrazia i carabinieri

L'Instituto Ayrton Senna esprime "gratitudine" ai carabinieri per aver arrestato gli autori del furto e per aver recuperato parte dei cimeli del pilota. Lo scrive in una nota l'ufficio stampa italiano dell'ente che opera in Brasile per i bambini poveri. Gli oggetti rubati erano stati esposti negli ultimi 16 anni in Italia e in Europa, "per ricordare il campione brasiliano e raccogliere fondi a scopo benefico per l'Instituto stesso" ricordano. L'istituto ha diffuso l'elenco delle memorabilia ancora da rinvenire, "nel caso in cui qualcuno si imbattesse in qualcuno di questi oggetti su siti web di aste". L'invito è di contattare il 112.

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