No Tav, bruciato il cancello del cantiere di Chiomonte. Sabotate telecamere della polizia

Piemonte

"I dispositivi erano posizionati lungo il sentiero che da Giaglione va in Clarea, ma sono stati rimossi", annuncia notav.info. Il blitz è avvenuto nella notte. La Digos ha identificato cinque attivisti del centro sociale Askatasuna, che verranno denunciati

Dopo due giorni di tensioni e scontri, si sono concluse con l’ennesimo assalto al cantiere di Chiomonte le proteste da parte degli attivisti No Tav in Val di Susa. Nella notte, alcuni manifestanti hanno dato fuoco ad una delle cancellate poste a protezione dell’area in cui si sta realizzando un tratto della Torino-Lione, in corrispondenza dei lavori di allargamento. Durante l'azione, gli attivisti hanno sabotato le telecamere di sorveglianza piazzate dalla polizia in Val Susa. "I dispositivi erano posizionati lungo il sentiero che da Giaglione va in Clarea, ma sono stati rimossi", annuncia notav.info, sito internet di riferimento del movimento. Il sabotaggio è stato confermato da ambienti identificativi torinesi. Sul portale è anche stato pubblicato un video in cui si vedono alcuni agenti impegnati a testare il funzionamento di alcune telecamere.

Identificati 5 manifestanti

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Intanto, la Digos di Torino ha identificato cinque attivisti del centro sociale Askatasuna, che verranno denunciati per incendio doloso, violazione di un provvedimento dell'autorità e sanzionati per la violazione delle norme regionali sui fuochi appiccati in aree boschive.

Le proteste degli scorsi giorni

"Continuano in grande stile i festeggiamenti per il primo mese del Presidio permanente dei Mulini - scrivono gli attivisti sulle chat del movimento - Battitura e falò sui cancelli dell'allargamento! No Tav fino alla vittoria”.

Il blitz della scorsa notte è il terzo attacco avvenuto nel fine settimane. Momenti di tensione si sono verificati in particolare sabato pomeriggio quando, durante il corteo, diversi manifestanti hanno tentato di forzare un cancello che blocca il passaggio verso la zona dei Mulini lanciando un centinaio di bombe carta. Le forze dell'ordine hanno risposto lanciando dei lacrimogeni. Negli scontri un agente è rimasto ferito in maniera non grave, mentre 22 manifestanti sono stati identificati e denunciati. 

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