Coronavirus Piemonte, verso obbligo mascherina per tutti da maggio

Piemonte

"Prima di renderle obbligatorie era fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza", afferma il governatore, commentando l'acquisto di 5 milioni di mascherine lavabili da distribuire in tutta la Regione

Anche il Piemonte, dopo la Lombardia, va verso l'obbligo delle mascherine per la ripartenza. "Prima di renderle obbligatorie era fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza", afferma il governatore Alberto Cirio commentando l'acquisto da parte della Regione di cinque milioni di mascherine lavabili che nelle prossime settimane verranno distribuite a tutti i piemontesi. In mattinata, invece, Cirio aveva parlato dell'emergenza Coronavirus dichiarando che "la medicina territoriale ha delle falle". Il governatore, ospite su Rai Uno di Storie Italiane, è intervenuto sulle segnalazioni di pazienti con sintomi riconducibili al coronavirus sparite nel nulla: "Ero presidente da 7 mesi quando è iniziata l'emergenza e ho preso la sanità che c'era con eccellenze, ma anche gravi carenze. Tra queste, la medicina del territorio, figlia di investimenti che non sono stati fatti, che non ha filtrato a sufficienza. L'attenzione però è altissima: quello che c'è nel territorio sta dando il massimo". 
Intanto, si registrano minori entrate per circa 250 milioni di euro nelle casse della Città di Torino. È la stima sull'esercizio finanziario 2020 a causa dell'emergenza Covid-19. Alla luce di questa previsione, l'amministrazione ritiene che il Piano di rientro concordato con la Corte dei Conti "dovrà necessariamente essere rivisto". La Cisl, nel frattempo, esprime un giudizio positivo sul progetto del Politecnico di Torino per la ripresa delle attività produttive in piena sicurezza. Il progetto, spiega l'organizzazione sindacale, non sostituisce in alcun modo il Protocollo di sicurezza del 14 marzo, anzi va ad affiancarlo e valorizzarlo (DIRETTA).

19:38 - Torino, vigili consegnano pc e tablet a studenti

Gli agenti della Polizia Municipale di Torino sono impegnati nella distribuzione di 150 pc e tablet recapitati a casa degli allievi delle famiglie più bisognose. I dispositivi sono stati acquistati dai dirigenti scoladtici, con fondi del Ministero, a fronte dell'emergenza Coronavirus che ha imposto la didattica a distanza.
Per l'assessora comunale all'Istruzione Antonietta Di Martino, promotrice dell'iniziativa, si tratta di "un segnale importante di presenza dell'istituzione in un momento storico particolarmente delicato, dove le distanze imposte dai decreti rischiano di fare sentire sole e abbandonate le fasce più deboli della cittadinanza". Un impegno, quello dei vigili, che non si esaurisce con la distribuzione dei supporti informatici. Infatti, oltre ad accogliere ulteriori richieste delle istituzioni scolastiche, realizzeranno una serie di video conferenze formative di educazione civica per illustrare agli studenti l'importanza del rispetto delle regole per contrastare l'emergenza epidemiologica e il grande lavoro svolto dalle forze di polizia.

19:21 - In Piemonte 2064 decessi, 95 in più rispetto a ieri

Con i 95 decessi di persone positive al Coronavirus comunicati questa sera dall'Unità di Crisi il Piemonte supera i duemila morti (2.064) dall'inizio dell'emergenza. Ancora consistente l'aumento dei contagi, che sono 673 in più rispetto a ieri, per un totale di 18.466. Calano, però, i ricoveri in terapia intensiva, che scendono a 358 (-11), mentre i guariti sono 1.628, 155 in più di ieri.

19:18 - Icardi: "Su Rsa nessuna intempestività"

"Nessuna intempestività da parte della Regione sulle Rsa": lo ha assicurato l'assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi, in videoconferenza dall'Unità di crisi. "Già il 22 febbraio, prima dell'istituzione dell'Unità di crisi nazionale - ha detto Icardi - in Piemonte abbiamo fatto una riunione e la domenica 23 febbraio con il governatore Alberto Cirio abbiamo predisposto l'ordinanza concordata con il ministro della Salute Roberto Speranza in cui si diceva che le Rsa devono limitare l'accesso agli ospiti e che il personale si deve attenere all'applicazione delle misure per la sanificazione degli ambienti e ai protocolli anti-contagio. E la stragrande maggioranza l'ha fatto".
"La nostra capacità di produzione di tamponi - ha aggiunto - non superava all'inizio 400 test al giorno, oggi siamo a cinquemila, negli ultimi giorni fortemente indirizzati verso le Rsa, con 20 laboratori che lavorano al massimo delle loro potenzialità. Abbiamo creato una task force di aiuto per le case di riposo, e non è mai accaduto che pazienti positivi dagli ospedali siano stati trasferiti nelle Rsa. La nostra delibera del 20 marzo credo sia stata fortemente travisata, cercava edifici o reparti vuoti per pazienti Covid non certo strutture in uso con ospiti anziani all'interno. Quanto alla tardiva pubblicazione del documento, purtroppo in questo periodo può accadere".

18:46 - Unità di Crisi: "Criticità nel 10% delle Rsa"

"Nel 90% dei casi nelle Rsa del Piemonte non si è trovata la situazione grave che veniva paventata. Possiamo dire che il livello di criticità riscontrato è fisiologico, non patologico. Questo ci rincuora, ed è una riprova che la stragrande maggioranza delle strutture ha osservato i protocolli regionali che chiedevano di non far entrare gli estranei e di usare i dispositivi di protezione. Poi non sta a noi dire se il restante 10% presenti criticità legate all'inosservanza delle linee guida della Regione o a altre ragioni". E' quanto emerso dalla videoconferenza dell'Unità di crisi della Regione Piemonte per fare il punto sull'emergenza coronvirus nelle Rsa.

18:43 - Nelle Rsa del Piemonte 248 morti e 30% ospiti positivi

"Nel primo trimestre 2020 sono morte nelle Rsa del Piemonte 2.874 persone, nello stesso trimestre dello scorso anno ne erano morte 2.467. La differenza è di 407 persone, di cui 248 risultano decedute per cause Covid". Sono i dati diffusi in videoconferenza dall'Unità di crisi della Regione Piemonte. Finora sono stati quasi 14 mila i tamponi eseguiti. "In linea di massima è risultato positivo il 40% del personale, e il 30% degli ospiti, ma si deve considerare che si è partiti dai sintomatici". Entro la settimana i tamponi diventeranno 20 mila.

18:22 - Cinque inchieste in corso in Piemonte, focus su Rsa

Sono almeno cinque le procure che, di propria iniziativa o in seguito a segnalazioni, denunce e rapporti dei carabinieri del Nas, hanno avviato dei procedimenti penali. I riflettori sono puntati sui decessi nelle Rsa-residenze per anziani, sulla penuria di mascherine e dispositivi di protezione per gli operatori sanitari, su presunte disfunzioni dell'apparato organizzativo. Ma per adesso i pm procedono con passo felpato. Ci sono inchieste a Torino, Ivrea, Cuneo, Vercelli e Novara.
In due procure è già stata individuata, in via provvisoria, un'ipotesi di lavoro: l'epidemia colposa. Si tratta di Vercelli, dove si cerca di fare luce sui 41 morti in una casa di riposo cittadina, e Cuneo, che si occupa di quanto avvenuto alla "Don Bartolomeo Rossi" di Villanova Mondovì: a fine marzo, dopo quattro decessi attribuiti al Covid-19, la struttura fu sgomberata un fretta e furia dall'Unità di crisi regionale: dei 37 ospiti presenti ne risultarono positivi 35. In provincia di Torino gli accertamenti dei Nas hanno portato i pm di Ivrea ad aprire una decina di fascicoli differenti (una per ogni Rsa sotto esame) più altri su argomenti vari: i magistrati hanno chiesto all'Asl report su referti medici, cartelle cliniche, provvedimenti adottati per far fronte all'emergenza.
Novara ha un dossier su quasi tutte le 33 strutture presenti nel territorio di competenza. Torino ha preso in carico il caso della "San Giuseppe" di Grugliasco (con oltre venti morti). Nei giorni scorsi i carabinieri hanno visitato una seconda Rsa, a Beinasco. Al quinto piano del Palazzo di giustizia del capoluogo piemontese esiste, dalla fine di marzo, un procedimento - sempre senza indagati né ipotesi di reato - sulle forniture per gli operatori sanitari: le dotazioni di mascherine, visiere e tute monouso risultavano, secondo in paio di esposti, largamente insufficienti.

18:08 - Torino, il 25 aprile festa online

In emergenza Coronavirus anche il 25 aprile cambia volto e verrà celebrato a distanza grazie alla tecnologia. Città di Torino, Polo del '900, Museo Diffuso della Resistenza, Biblioteche Civiche, Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale, in collaborazione tecnica con il Centro di Produzione Rai e il Consorzio Top-IX, hanno infatti deciso di organizzare per quest'anno una lunga maratona online per festeggiare quello che da sempre rappresenta un importante momento istituzionale di memoria e celebrazione collettiva.
Dalle 10 del mattino il sito del Comune, del Consiglio regionale e del quotidiano La Stampa si trasformeranno in una piazza virtuale nella quale ascoltare brani e racconti sulla Resistenza e la Liberazione dalla voce di protagonisti e storici, vedere filmati, ascoltare testimonianze e contributi di artisti e scrittori. E 'virtuale' sarà anche la tradizionale fiaccolata della sera del 24 aprile, che sarà sostituita da un flash mob al quale i torinesi sono invitati a partecipare esponendo il tricolore e accendendo una luce sui propri balconi o finestre.

17:55 - Verbania, si valuta l'uso di alberghi per la quarantena

Il sindaco di Verbania, Silvia Marchionini, ha parlato col prefetto del Vco e con la direzione generale dell'Asl per verificare l'utilità di coinvolgere gli albergatori della zona qualora fosse necessario avere a disposizione strutture alberghiere per far fronte all'emergenza Covid-19. "I dati sulla pandemia mettono in risalto un quadro preoccupante per i nostri comuni: soprattutto per Verbania con 224 ammalati, contro i 121 di Omegna ed i 57 di Domodossola - spiega Marchionini -. Il problema è collegato alla prossima fase di riapertura graduale delle attività per cui anche le persone inviate al proprio domicilio per il periodo di quarantena si potrebbero trovare impreparate, in quanto le loro abitazioni magari non consentono di isolare davvero il contagio rispetto agli altri componenti familiari. Situazione che se non gestita potrebbe portare ad un aumento dei casi''.

17:16 - Due sacerdoti positivi nella diocesi di Cuneo

Due sacerdoti sono risultati positivi al Coronavirus dopo il test con il tampone effettuato nella diocesi di Cuneo. Un altro parroco di 61 anni resta invece in isolamento domiciliare fino al 23 aprile e anche la chiesa rimane chiusa per "motivi di sicurezza". I due vice della parrocchiale sono in isolamento domiciliare preventivo. Intanto migliorano le condizioni del vescovo di Pinerolo che da tre settimane è ricoverato all'ospedale Agnelli di Pinerolo.

17:14 - Cirio: "Obbligo mascherine quando ce le avranno tutti"

"Prima di renderle obbligatorie era fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza", afferma infatti il governatore Alberto Cirio commentando l'acquisto da parte della Regione di 5milioni di mascherine lavabili che nelle prossime settimane verranno distribuite a tutti i piemontesi. "Insieme a Poste italiane e alle associazioni che rappresentano gli enti locali stiamo definendo le modalità migliori".

15:48 - Cisl Piemonte Orientale apre sportello ascolto

La Cisl del Piemonte Orientale apre da venerdì 17 aprile lo sportello di ascolto "Restiamo a casa … ma sempre in contatto" per dare spazio all'ascolto e risposte agli aspetti emotivi legati all'emergenza Covid-19. "In questo momento di grande difficoltà, di fronte a una situazione che non avremmo mai immaginato di dover vivere e che ha colto tutti impreparati - osserva la segretaria generale della Cisl del Piemonte Orientale Elena Ugazio - vogliamo essere ancora al fianco delle persone che rappresentiamo, ascoltando le loro domande e provando insieme ad alleviare il peso delle stesse". L'attività è coordinata dalla dottoressa Elisabetta Ronco, dirigente sindacale della Cisl Scuola, psicologa iscritta all'Albo del Piemonte, che mette al servizio della Cisl, in maniera volontaria la sua professionalità. Lo sportello telefonico è attivo il venerdì dalle 14 alle 16 e si può accedere telefonando al 3534065412 o inviando una mail all'indirizzo ascoltopo@gmail.com indicando le proprie generalità, le proprie domande e un recapito telefonico.

15:46 - Comune Ivrea sospende Ztl fino a fine emergenza

Il Comune di Ivrea sospende il divieto di accesso alla Ztl nel centro storico della città dal 16 aprile fino al termine dell'emergenza coronavirus. Lo ha deciso l'amministrazione cittadina per agevolare l'afflusso dell'utenza in alcune attività essenziali come il municipio, le farmacie ed alcuni esercizi commerciali di beni di prima necessità.

15:39 - Regione distribuirà 5 milioni di mascherine lavabili ai piemontesi

La giunta regionale ha approvato un provvedimento che stanzia sei milioni di euro per la distribuzione delle mascherine in tutto il Piemonte. Il provvedimento sarà approvato venerdì in via definitiva. "Prima di rendere le mascherine obbligatorie era, infatti, fondamentale poterle garantire a tutti, ancor più in vista della fase di ripartenza - spiega il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme all'assessore alla Protezione civile Marco Gabusi e alla Sanità Luigi Icardi". Tutti i capigruppo hanno già espresso parere favorevole. Per la copertura delle risorse necessarie verrà utilizzata una parte delle donazioni ricevute dalla Regione Piemonte sul conto corrente attivato per l'emergenza coronavirus. "Abbiamo pronto l'acquisto di 5 milioni di mascherine lavabili per tutti i piemontesi - sottolineano Cirio, Gabusi e Icardi -. Ad aggiudicarsi la gara realizzata attraverso SCR sono state tre aziende del Piemonte. Insieme a Poste italiane e alle associazioni che rappresentano gli enti locali stiamo definendo le modalità migliori per organizzare la distribuzione alle famiglie su tutto il territorio. Ringraziamo tutti i Capigruppo del Consiglio regionale per la sensibilità dimostrata e la generosità di chi ci ha permesso con le proprie donazioni di coprire la spesa.

14:47 - Novara, ospedale sperimenta cura plasma

E' iniziata anche a Novara l'attuazione del protocollo per l'utilizzo del plasma iper-immune da convalescenti per la cura dei malati Covid-19. Un lavoro che viene svolto insieme al policlinico 'San Matteo' di Pavia, che ha già iniziato la cura. ''Per determinare se la trasfusione di plasma da persona convalescente può essere utilizzata nel trattamento dei pazienti critici con infezione da coronavirus - spiega il dottor Gennaro Mascaro, responsabile del Servizio di medicina trasfusionale dell'azienda ospedaliero-universitaria di Novara - è necessario determinare la quantità di anticorpi specifici: il test viene effettuato presso il Laboratorio di virologia molecolare del policlinico di Pavia''. ''Quando arriva la risposta, se ci sono le condizioni, eseguiamo la raccolta di questo 'plasma iperimmune' - aggiunge - e poi procediamo alla trasfusione in pazienti critici in terapia intensiva o subintensiva, valutandone gli esiti. Va sottolineato che dopo la raccolta il plasma viene da noi trattato ulteriormente in modo da annullare l'eventuale presenza di altri virus''. Il primo donatore convalescente è un uomo di giovane età, ricoverato per una settimana e poi guarito: ''Non avevo mai donato il sangue - racconta - ma in questa situazione ho creduto che fosse mio dovere mettermi a disposizione per salvare altre persone''. 

13:20 - In Piemonte scadenze attività estrattive slittano al 30 settembre

In Piemonte anche il settore delle attività estrattive beneficerà dei differimenti previsti dall'emergenza Coronavirus. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell'assessore Andrea Tronzano. "In un momento difficile per l'economia - spiega Tronzano - abbiamo deciso di posticipare al 30 settembre tutti gli adempimenti in scadenza il 30 aprile. E' un aiuto a chi lavora nel settore, che permetterà di programmare meglio scadenze e lavori a fine estate, una data in cui si spera che il settore possa riprendere in modo omogeneo l'attività. L'emergenza Coronavirus impone di riprogrammare al meglio la ripartenza di tutti i comparti nel più breve tempo possibile". Lo slittamento delle scadenze riguarda la presentazione della dichiarazione sui volumi estratti nel corso dell'anno precedente per il pagamento degli oneri di escavazione e il pagamento della prima rata, la presentazione della documentazione tecnica relativa agli scavi dell'anno precedente.

13:15 - Oltre 700 sanzioni nell'Alessandrino durante Pasqua

Sono state quasi 10 mila le persone controllate in provincia di Alessandria durante le festività di Pasqua, tra l'8 e il 14 aprile. Le sanzioni sono state 766, 281 in più rispetto alla prima settimana di aprile, quando però i controllati erano stati oltre 1.300. I dati sono stati resi noti dalla Prefettura. Nell'ambito dei controlli sono due le persone denunciate per falsa attestazione, 3 per inosservanza del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone in quarantena perché positive al virus; 15 per altri reati. Le attività o esercizi ispezionati sono stati 3.711, con 4 titolari sanzionati e una chiusura provvisoria.

12:38 - Cirio: "In Piemonte medicina territoriale ha falle"

In Piemonte "la medicina territoriale ha delle falle". Il governatore Alberto Cirio, ospite su Rai Uno di Storie Italiane, interviene sulle segnalazioni di pazienti con sintomi riconducibili al coronavirus sparite nel nulla: "Ero presidente da 7 mesi quando è iniziata l'emergenza e ho preso la sanità che c'era con eccellenze, ma anche gravi carenze. Tra queste, la medicina del territorio, figlia di investimenti che non sono stati fatti, che non ha filtrato a sufficienza. L'attenzione però è altissima: quello che c'è nel territorio sta dando il massimo".  
Il presidente piemontese ha proseguito: "In Piemonte applichiamo la linea di rigore dal primo giorno perché siamo attaccati alla Lombardia e perché non possiamo, non potevamo e non potremo far finta di dimenticare che accanto a noi c'è l'epicentro più grande della diffusione del virus. Il contenimento è l'unica arma che abbiamo per tenere sotto controllo i contagi".
Il governatore ha continuato: "Il coronavirus, in Piemonte, è arrivato dal ceppo lombardo e la prova è che le province di confine con la Lombardia hanno mediamente il doppio dei contagi rispetto alle altre". Così il governatore Alberto Cirio sulla diffusione dell'epidemia che nella regione registra numeri superiori alle altre zone d'Italia. "I medici ci dicono che il contagio in Piemonte è arrivato con una settimana di ritardo - aggiunge - ed è questo il motivo di questa coda più lunga. Essendo iniziata dopo, finirà anche dopo. Se è vero che il numero dei contagi hanno percentuali maggiori rispetto ad altre Regioni, è comunque altrettanto vero che la linea delle terapie intensive diminuisce e aumenta la linea dei guariti. Quindi qualche dato positivo c'è anche se la linea del contagio ci fa tenere l'attenzione altissima".

12:11 - Città di Torino, nel 2020 perdite entrate per circa 250 milioni di euro

Minori entrate per circa 250 milioni di euro nelle casse della Città di Torino. E' la stima sull'esercizio finanziario 2020 a causa dell'emergenza Covid-19. Alla luce di questa previsione, l'amministrazione ritiene che il Piano di rientro concordato con la Corte dei Conti "dovrà necessariamente essere rivisto". E' quanto emerso nella riunione della Giunta che ha esaminato le problematiche relative al bilancio per le misure adottate per fronteggiare l'emergenza causata dalla pandemia. Le minori entrate, evidenziano a Palazzo Civico "comportano inevitabilmente effetti negativi su cassa e liquidità: problemi - spiega l'amministrazione - che devono essere affrontati in modo prioritario per evitare eventuali criticità nei pagamenti ai fornitori, nell'erogazione di sussidi assistenziali e nel pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali". Per ottenere le risorse necessarie a compensare le minori entrate, Città e Anci stanno trattando col Governo "affinché vengano assicurati, entro fine mese, con apposito decreto, le risorse necessarie per far fronte ai problemi conseguenti al minore gettito". Inoltre, tra le misure oggetto di studio c'è la sospensione dei pagamenti delle quote capitale per i mutui accesi con Cassa Depositi e Prestiti e con istituti bancari privati.  

11:43 - Startup torinese offre tour virtuale in immobili

Creare una visita virtuale da remoto per guidare il cliente in un tour dell'immobile stanza per stanza, partendo semplicemente dalle foto e dalla planimetria di un immobile. Da oggi è possibile grazie a Plan360, la soluzione ideata da Realisti.co, startup innovativa torinese fondata nel 2015 da Edoardo Ribichesu e Mikel Amilburu che, sfruttando la realtà virtuale, offre agli operatori del settore immobiliare la possibilità di creare in totale autonomia visite virtuali di altissima qualità per qualsiasi tipologia di immobile.

11:02 - Ivrea, Codacons annuncia esposto a procura per "epidemia e omicidio plurimo doloso" in Rsa

Un esposto alla procura di Ivrea in cui si chiede di indagare per "epidemia e omicidio plurimo doloso" in merito ai decessi per Coronavirus avvenuti nelle Rsa del Canavese è stato annunciato dal Codacons. L'associazione, in una nota, afferma inoltre di voler chiedere l'arresto dei responsabili delle residenze di Piovano Rusca di Nole Canavese, Sereni Orizzonti di San Mauro Torinese, Villa Lina a Corio Canavese, Residence del Frate a Bairo, G. Arnaud a Volpiano , Annunziata a Marcorengo di Brusasco, Beata Vergine della Consolata Fatebenefratelli a San Maurizio Canavese, San Giovanni Battista a Bosconero "a causa dell'incapacità nella gestione dell'emergenza". Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, si può procedere per omicidio volontario con dolo eventuale. Questa condizione si verifica "quando un soggetto pone in essere un comportamento accettandone i rischi e le conseguenze che, seppur non volute, appaiono possibili" "Nel caso delle Rsa - prosegue - le tante carenze sul fronte delle misure a tutela degli ospiti, e la presa di decisioni che erano condanne a morte, hanno di fatto reso pressoché certo il verificarsi dei decessi all'interno delle strutture".  

11:00 - Cirio: "Contagio condizionato per tempo e geografia da vicinanza con Lombardia"

"Da quanto ci dicono medici e scienziati sul nostro territorio il contagio è condizionato cronologicamente e geograficamente dalla vicinanza con la Lombardia. Non è un caso che province di confine come Alessandria abbiano dei dati sull'epidemia molto più alti rispetto ad altre aree ad ovest del Piemonte; è evidente che siamo indietro di una settimana rispetto alla Lombardia, ma anche ad altre regioni". Così il governatore del Piemonte Alberto Cirio in un'intervista a La Stampa, in cui fa presente che "la gestione è stata immediata e tempestiva" ma che nella prima fase di partenza "l'Unità di crisi ha dovuto scontare le difficoltà strutturali del sistema sanitario regionale. Prima tra tutte la carenza di laboratori per eseguire i tamponi, che erano rimasti solo due"; la sanità "che mi è stata consegnata pochi mesi fa da chi l'aveva governata negli ultimi 5 anni aveva l'eccellenza degli ospedali, ma un pressoché completo abbandono della medicina territoriale". "È normale che i numeri calino in modo più graduale - afferma - però registriamo già un dato positivo sulle terapie intensive, sono diminuiti gli accessi ai pronto soccorso e sta aumentando il numero dei guariti. Qui il contagio è iniziato dopo e finirà dopo". Il governatore ricorda che a 24 ore dal caso di Codogno ha istituito "un'Unità di crisi, una settimana prima che il governo lo chiedesse a tutti in modo ufficiale il 4 marzo. Siamo anche stati i primi a montare le tende per i triage fuori dagli ospedali, ad autoprodurre mascherine e reagenti per i tamponi e a creare protocolli per l'autocertificazione dei dispositivi di protezione fatti in Piemonte".

8:58 – Carabinieri consegnano computer per la scuola

I carabinieri della compagnia di Ivrea hanno consegnato agli studenti delle scuole medie che frequentano l'istituto comprensivo di Pavone Canavese e ai ragazzi del liceo scientifico Gramsci di Ivrea una serie di computer portatili. Per far fronte all'emergenza coronavirus i dirigenti scolastici delle scuole hanno recuperato dei computer da assegnare ad alcuni dei propri studenti che ne erano sprovvisti, alcuni dei quali con disabilità. Si è però posto il problema di come procedere alla consegna, evitando spostamenti e assembramenti inutili. I carabinieri di Ivrea hanno quindi dato la loro disponibilità a consegnarli a domicilio. Così, nel pomeriggio di ieri, sono stati proprio loro a ritirare i computer portatili dalle scuole e a bussare casa per casa consegnando nelle mani degli studenti gli strumenti per la didattica a distanza.

8:42 - Cirio: "Viviamo situazione Lombardia e Veneto di 10 giorni fa"

Il virus non rallenta in Piemonte che, con quasi 18mila contagi e 2mila morti, scala la triste classifica del coronavirus tra le regioni italiane. "Stiamo vivendo quello che Lombardia, Veneto ed Emilia hanno passato dieci giorni prima", ha affermato il governatore Alberto Cirio, che ha sottolineato il calo dei ricoveri in terapia intensiva. I sanitari, però, continuano però a chiedere più tamponi. Nella serata di ieri è spuntato anche il mistero delle segnalazioni dei medici di famiglia di pazienti con sintomi riconducibili al coronavirus sparite nel nulla. Un problema forse causato "da uno straordinario flusso di email", ha sosenuto l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, che ha subito chiesto alle Asl una dettagliata relazione sulla vicenda.
"Ritengo che sulla base del parametro più attendibile, ovvero il numero di decessi attribuibili al virus, il Piemonte abbia in realtà molti più casi del Veneto, e li abbia derivati dalla Lombardia", ha riferito Giovanni Di Perri, responsabile delle Malattie Infettive dell'Ospedale Amedeo di Savoia di Torino. I morti nelle case di riposo sono quasi 500 e ormai fioccano le inchieste delle procure. Il presidente Cirio, intanto, ricorda: "Facevo il presidente da sette mesi quando è iniziata l'emergenza e ho trovato due laboratori in grado di fare 120 tamponi al giorno. Gli altri erano stati chiusi nella riorganizzazione della sanità piemontese. Nel giro di pochi giorni siamo arrivati ad averne venti e siamo passati da 120 a 5mila tamponi. Un lavoro difficile, arduo e complesso" sostiene ancora, ribadendo che sul tema il Piemonte "ha seguito sin dall'inizio le indicazioni del Ministero della Salute e dell'Iss".
Torino si è intanto rivelata la quarta città d'Italia per contagi dopo Milano, Bergamo e Brescia. Così la sindaca Chiara Appendino, che ha annunciato un monitoraggio a tappeto nelle Rsa della città metropolitana: "Non disponiamo dei tamponi e non definiamo le politiche con cui si fanno", ma "stiamo sollecitando la Regione affinché una serie di attività possano essere attuate".

7:33 – Cisl: “Sperimentare ripartenza nelle aziende aperte”

La Cisl esprime un giudizio positivo sul progetto del Politecnico di Torino per la ripresa delle attività produttive in piena sicurezza. Il progetto, spiega l'organizzazione sindacale, non sostituisce in alcun modo il Protocollo di sicurezza del 14 marzo, anzi va ad affiancarlo e valorizzarlo, con proposte scientifiche e tecnologiche, condivise nei posti di lavoro anche con i comitati aziendali. "Pensiamo possa essere utile sperimentare il progetto del Politecnico nelle aziende già aperte - spiegano al termine della videoconferenza, i segretari generali Cisl di Torino e Piemonte, Domenico Lo Bianco e Alessio Ferraris - perché la ripartenza del lavoro può avvenire solo nei tempi previsti dall'ultimo Dpcm. No a fughe in avanti. Con l'avvio della Fase 2, cioè di un ritorno graduale, parziale e soprattutto in totale sicurezza alle attività lavorative, occorre intervenire in modo strutturale nelle singole realtà, modificando e aggiornando non solo le regole e le procedure, ma trasformando i processi produttivi e rivedendo profondamente l'organizzazione del lavoro come ritmi, tempi, carichi di lavoro e formazione. Così come andrà rivista la gestione degli spazi (spogliatoi, aree marcatempo, mense-bar, aree fumatori, parcheggi) e la disposizione dei luoghi di lavoro: dagli uffici ai corridoi, dai reparti alle attrezzature/macchine. Trasformazioni che di certo richiederanno in molti casi anche un profondo ripensamento dei modelli contrattuali, delle relazioni sindacali, delle modalità di lavoro e lo svolgimento di molte mansioni, con il coinvolgimento delle nostre federazioni di categoria. In attesa della sua applicazione, bisogna certamente proseguire il confronto sul Progetto del Politecnico, con la partecipazione attiva delle parti sociali".

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