Coronavirus, controlli sulle strade del Piemonte e al confine con la Svizzera

Piemonte

"L’obiettivo è quello di fare informazione e di convincere gli automobilisti a restare a casa", spiegano dalla Questura di Novara. Traffico scarso alla frontiera con la Francia. Impianti sciistici chiusi

Sono stati intensificati i controlli sulle strade del Piemonte a seguito del decreto del Presidente del Consiglio, che ha reso "zona protetta" tutta la Penisola italiana. Il principale obiettivo è "quello di fare informazione e di convincere gli automobilisti a restare a casa", spiegano dalla Questura di Novara, dove le misure restrittive erano entrate in vigore già con il precedente dpcm. Delle 297 persone controllate in tutto il Piemonte, nove sono state le denunciate: sei in provincia di Alessandria, due nel Torinese e una nella provincia di Biella. I controlli lungo le arterie autostradali sono stati svolti presso le barriere autostradali esclusivamente dalla polizia stradale, mentre lungo la viabilità ordinaria il personale dipendente ha proceduto di concerto con le altre forze dell'ordine. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LA SITUAZIONE IN ITALIA)

Il traffico alle frontiere

Controlli a campione anche al confine con la Svizzera. Alla frontiera di Piaggio Valmara, frazione del comune di Cannobio, nel Verbano Cusio Ossola, questa mattina i frontalieri diretti in Ticino lungo la statale 34 del lago Maggiore, sono stati sottoposti a maggiori verifiche rispetto ai giorni scorsi.
Traffico scarso e nessun inconveniente a Bardonecchia, località al confine con la Francia, dove non risultano neanche violazioni al divieto di spostamenti. Pochi i pullman in transito.

Restrizioni a Novara

Le misure introdotte dal Governo comportano anche la riduzione di alcuni servizi pubblici. La Provincia di Novara ha infatti sospeso il ricevimento dei cittadini, invitandoli a contattare preventivamente gli uffici competenti telefonando ai numeri o scrivendo agli specifici indirizzi e-mail. Limitato l’accesso anche al cimitero cittadino dove, in caso di funerali, si potranno recare solo i parenti stretti dei defunti. Chiusi gli impianti sciistici.

Servizi di sostegno agli anziani a Verbania

A Verbania l'amministrazione comunale, grazie all'aiuto di volontari, ha istituito un servizio di consegna della spesa a domicilio per venire in aiuto agli anziani e a quanti sono in difficoltà per via delle restrizioni legate al Coronavirus. "E' un periodo straordinario - afferma il sindaco Silvia Marchionini - che ha bisogno della collaborazione di tutti, e per questo si è pensato a un servizio di domicilio per la consegna della spesa per le persone più anziane, che maggiormente risultano colpite da questa emergenza".

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