Torino, ex Moi occupato dai migranti: completato lo sgombero

Piemonte
Foto di Archivio (ANSA)

Si tratta delle palazzine arancione e grigia, dove abitavano 350 persone. Si è conclusa l'ultima tappa dello sgombero "dolce" iniziato a novembre 2017.
Salvini: "Oggi è una splendida giornata per Torino"

Si è concluso lo sgombero delle ultime due palazzine del Moi, l'ex villaggio olimpico di Torino, da anni occupato da profughi e famiglie di migranti. Si tratta delle palazzine arancione e grigia, dove abitavano 350 persone perlopiù nordafricane. Quella di oggi è l'ultima tappa dello sgombero "dolce" iniziato a novembre 2017: un progetto di ricollocazione dei migranti portato avanti da Prefettura, Questura e Comune di Torino insieme con Diocesi, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo. 

La sindaca Appendino: "Un percorso di cui siamo orgogliosi"

Soddisfatta per il percorso intrapreso, la sindaca di Torino, Chiara Appendino: "Credo sia sbagliato parlare oggi di sgombero, perché non è stata utilizzata la forza. Parliamo di una liberazione - sottolinea il primo cittadino - avvenuta grazie a un percorso collegiale di cui siamo molto orgogliosi, un percorso iniziato da questa amministrazione su una occupazione del 2013 che fino al 2016 non era mai stata gestita".
E ancora: "Avevamo promesso che ci saremmo occupati di questa parte di Torino Sud, che ha bisogno di riqualificazione, e delle persone che vivevano in condizioni indegne all'interno delle palazzine", continua Appendino. Per la sindaca si tratta di un "modello, un modello Torino, perché ha messo insieme tutti gli operatori del territorio con le istituzioni, perché mette al centro le persone che stiamo accompagnando in un percorso di autonomia, ovviamente per chi ha diritto ma anche doveri, un modello perché non è stata utilizzata la forza".

Salvini: "Oggi è una splendida giornata per Torino"

Positivo anche il parere del vicepremier e ministro degli Interni, Matteo Salvini: "Avanti con gli sgomberi e il ritorno alla legalità in tutta Italia, dopo anni di attese e silenzio".
"Oggi è una splendida giornata per Torino - aggiunge il titolare del Viminale -. Il ringraziamento alle forze dell'ordine e alla questura in particolare, alla prefettura, al Comune ed ai privati che hanno collaborato è doveroso".

Le dichiarazioni del vicesindaco

"La struttura sarà messa in sicurezza e in autunno dovrebbe partire il cantiere. L'obiettivo è creare un mix tra social housing, studentati, alloggi temporanei, evitando in questo modo di creare ghetti", sono le parole del vicesindaco di Torino, Sonia Schellino. "Le persone sono pronte e contente di andarsene, ora avranno una collocazione e offerte lavorative".

Le voci della politica

"Non è stata liberata solo un'area, è stato realizzato un modello, certamente alternativo alle ruspe, che può essere riutilizzato in tutto il Paese - commenta il viceministro dell'Economia, Laura Castelli -. I risultati si possono ottenere ugualmente, rispettando la Legge e i diritti dei più deboli". "Gli obiettivi si possono raggiungere mettendo attorno ad un tavolo le Istituzioni, con capofila il sindaco Chiara Appendino, a partire dal Ministero dell'Interno, passando per la Regione Piemonte, Città Metropolitana, per giungere alla Diocesi, alla Compagnia di Sanpaolo ed alle realtà di Terzo Settore", osserva l'esponente del M5s. "Adesso tocca alla riqualificazione di un quartiere che era diventato una polveriera".

Il deputato Stefano Lepri (Pd): "Salvini non canti vittoria"

"Lo sgombero delle ultime palazzine occupate dell'ex villaggio olimpico era necessario e anche i parlamentari torinesi PD lo avevano in questi anni sollecitato. Ma Salvini non canti vittoria - sottolinea il deputato Pd Stefano Lepri, eletto nel collegio dove è avvenuto lo sgombero -. Se avesse fatto seguito alle sue promesse, li avrebbe infatti dovuti espellere tutti o quasi. Invece può completare lo sgombero e farsi bello soprattutto perché si è usato il convincimento e l'accompagnamento sociale. Perché una bella rete di accoglienza fatta dalla Chiesa, dal volontariato e dalle fondazioni (lui li chiama con disprezzo "privati") ha lavorato sodo spalmando l'accoglienza. Perché il Comune di Torino e amministrazioni locali a guida PD stanno ospitando una parte delle persone ricollocate, senza fare le sceneggiate dei sindaci leghisti. Un grazie anche alle Forze dell'ordine e ai loro responsabili, che da tempo e anche oggi stanno gestendo lo sgombero in modo impeccabile".

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