Torino, secondo cadavere nel Po: è l'amico del 29enne delle Bahamas

Piemonte
Il ritrovamento del secondo cadavere (ANSA)

Da giorni non si avevano notizie di lui: era stata presentata una denuncia di scomparsa. Sul corpo non c'erano segni di violenza. Lunedì sara eseguita l'autopsia

Un secondo cadavere è stato trovato nel fiume Po questa mattina, dopo il ritrovamento di ieri del corpo di Ramsey Alrae Keiron, 29enne delle Bahamas con permesso di soggiorno per motivi diplomatici rilasciato dall'Austria. Si tratta dell'amico 28enne, anche lui delle Bahamas, di cui da giorni non si avevano notizie e per il quale era stata presentata denuncia di scomparsa da parte dei suoi familiari. Si chiamava Blair Rashad Randy John, si era laureato alla St. Augustines College di New Provindence e da qualche tempo viveva in Canada. Lunedì sui due corpi sarà effettuata l'autopsia. Da una prima analisi medico legale, sul corpo di Blair, trovato questa mattina all'altezza di piazza Chiaves, non c'erano segni di violenza, solo una ferita alla testa compatibile secondo i primi accertamenti con una caduta. Il cadavere era in acqua da due o tre giorni. A quanto si apprende, i due potrebbero essere finiti nel fiume nello stesso momento. 

Il recupero del secondo cadavere

A dare l'allarme, nel pomeriggio di ieri martedì 4 giugno, è stato un passante, che ha notato il cadavere nel fiume all'altezza del ponte Isabella. La polizia indaga per stabilire come siano morti e in quali circostanze. Da accertare i motivi per cui i due si trovassero a Torino, dove sembra fossero arrivati l'ultima settimana di maggio e dove sembra alloggiassero nello stesso bed and breakfast. A infittire il giallo quel permesso di soggiorno per motivi diplomatici di Ramsey Alrae Keyron, studente all'accademia diplomatica di Vienna e consulente del ministero degli Affari Esteri delle Bahamas, come lui stesso spiega in un video pubblicato su Youtube lo scorso 6 marzo.

Le parole del questore di Torino

"Allo stato attuale non emergono elementi che ci portino a ritenere che siano stati vittime di atti violenti o delitti. Essenziale sarà l'esito dell'esame autoptico, che, data la gravità della situazione, avverrà in breve tempo". Così il questore di Torino Giuseppe De Matteis commenta il ritrovamento dei due cadaveri. "Allo stato attuale - aggiunge il questore - si può escludere che le ferite apparenti possano essere state la causa della morte. Per capire la dinamica degli eventi sarà quindi molto importante attendere l'esame autoptico. Se questo non chiarisse i dubbi sulla modalità della morte, la squadra mobile esaminerà tracciati telefonici, tabulati, uso carte di credito e bancomat". Le ultime tracce in città dei due cittadini delle Bahamas risalgono a fine maggio. "Si trovavano a Torino per motivi diversi. Amici di vecchia data, dovevano incontrarsi. Hanno soggiornato nella stanza di un bed&breakfast di Torino, ma non siamo ancora in grado di definire il periodo". In città è arrivato da Milano anche il viceconsole delle Bahamas.

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