Santhià, pitbull aggredisce sorelline: grave bimba di 18 mesi

Piemonte
Foto di archivio (ANSA)

L'episodio è avvenuto nella tarda serata di martedì 7 maggio in una villetta di Santhià, in provincia di Vercelli. Anche la sorella più grande, 12 anni, è stata ferita

Un cane pitbull ha aggredito due sorelline, una di 18 mesi e l'altra di 12 anni, ferendo in modo grave la più piccola. L'episodio è avvenuto nella tarda serata di martedì 7 maggio in una villetta di Santhià, in provincia di Vercelli. Il cane, che vive con la famiglia, ha attaccato all'improvviso le due bimbe, morendole in più parti del corpo.

I soccorsi

Ad avere la peggio è stata la sorellina di un anno e mezzo, trasportata con l'elisoccorso in codice rosso all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Meno grave l'altra bimba, che ha riportato ferite più lievi ed è stata portata in ospedale a Vercelli. Entrambe non sono in pericolo di vita. A quando si apprende, il pitbull è di proprietà della famiglia. Sul posto, oltre ai medici del 118, sono intervenuti i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire le circostanze in cui è avvenuta l'aggressione.

Le condizioni delle due bimbe

Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, la bambina di 18 mesi ha riportato profonde ferite al volto. La piccola, intubata, è ricoverata nel reparto di rianimazione, durante la notte è stata operata dai chirurghi plastici e maxillo-facciali. La sorella di 12 anni, invece, ha riportato ferite a un braccio e a un labbro. Al momento dell'aggressione, secondo quanto appreso, le bambine erano in casa con la madre. Il cane, portato al canile di Alice Castello, ha attaccato all'improvviso. 

Codacons: “70mila casi ogni anno”

Ogni anno in Italia si registrano 70mila casi di aggressioni all'uomo da parte di cani, questi i dati resi noti dal Codacons. "Al di là del caso specifico e delle dinamiche che hanno causato l'aggressione, è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolose per l'uomo - afferma il Codacons - Indipendentemente dall'educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che esistono razze, come i pitbull o i rottweiler, che per le loro caratteristiche (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali. Per questo motivo - prosegue l'associazione - chiediamo da tempo un patentino obbligatorio per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. Il morso di un volpino, infatti, non causa certo le stesse ferite del morso di un rottweiler o di un pitbull. L'aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall'ex ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza, e ha portato ad un aumento degli attacchi".  

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