Donna accoltellata a Torino, il marito dal carcere: “Chiedo perdono”

Piemonte
Foto di archivio

Crocifisso Pingo, sabato scorso, si è scagliato contro la sua convivente, Patrizia Burzotta, ferendola con trenta coltellate. La donna è ricoverata in chirurgia toracica all’ospedale San Giovanni Bosco 

"Chiedo perdono alla mia compagna e ai miei figli per quello che è successo". Sono le parole pronunciate dal carcere Lorusso e Cutugno da Crocifisso Pingo, il 58enne che sabato scorso, a Torino, si è scagliato contro la sua convivente, Patrizia Burzotta, 54 anni, ferendola con trenta coltellate. L’uomo è accusato di tentato omicidio. "Il mio assistito è sinceramente preoccupato - ha spiegato l'avvocato difensore Matteo Massaia, che questa mattina l'ha incontrato in carcere - Crocifisso ha subito chiesto informazioni sulle condizioni della donna. Piangeva. Era sinceramente provato".

La vittima: “Ce l’ho fatta per i miei figli”

La vittima, dall’ospedale San Giovanni Bosco, dove è ricoverata in chirurgia toracica, ha detto: “Ce l'ho fatta per i miei figli. Non pensavo ci sarei riuscita, ma sono ancora qui a lottare per loro". La donna, che è sveglia e cosciente e che nei prossimi giorni sarà sottoposta a una plastica facciale, ha poi rivolto un pensiero anche all’uomo che l’ha colpita con trenta coltellate, di cui quindici profonde alla schiena: "Lui non lo perdono, perché una cosa così non si può perdonare".

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