Blitz animalista a Torino, attivisti fanno irruzione al mattatoio

Piemonte
Foto di archivio (Getty Images)

Gli attivisti, un centinaio circa, si sono incatenati lungo il corridoio in cui gli animali vengono spinti prima di essere uccisi. La Digos della Questura di Torino ha denunciato 97 manifestanti

Un gruppo di animalisti, un centinaio circa, ha fatto irruzione al mattatoio di Torino. Gli attivisti, tra di loro italiani, francesi, belgi e svizzeri, sono entrati nei locali di via Traves e si sono incatenati lungo il corridoio in cui gli animali vengono spinti prima di essere uccisi.  Gli attivisti sono entrati scavalcando le mura perimetrali. A darne notizia, su Facebook, è stato il gruppo '269 Libération Animale'.

Denunciati 97 attivisti

Per l'irruzione sono stati denunciati dalla Digos della Questura di Torino 97 attivisti. Si tratta di 58 francesi, 21 italiani, 12 belgi, 5 svizzeri e un bulgaro. Le accuse, a vario titolo, sono di invasione di terreni ed edifici, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale. Gli agenti della Digos e del reparto mobile, con la collaborazione dei vigili del fuoco, hanno sgomberato i locali e hanno tagliato le catene con delle tronchesi.

Il post su Facebook

"Usiamo i nostri corpi come 'arma' per bloccare il massacro degli animali e fare co-resistenza con loro - si legge sui social - Gli animali vogliono vivere, non essere uccisi in condizioni migliori! Non è una semplice azione militante, ma un forte gesto politico, un'operazione di disobbedienza civile".

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