Migrante ucciso a Torino, il fermato è vicino al gruppo mafia Nigeria

Piemonte
Foto di Archivio (ANSA)

Il giovane è stato fermato a Rieti, dove era fuggito dopo il delitto avvenuto nei giorni scorsi. La vittima era stata uccisa nel sonno

Michael Umoh Onoshorere, il nigeriano di 23 anni arrestato per l'omicidio dell'ex Moi di Torino, è ritenuto vicino al gruppo degli Eiye (aquile), una delle mafie nigeriane da tempo radicate anche in Italia. Il giovane è stato fermato a Rieti, dove era fuggito dopo il delitto avvenuto nei giorni scorsi.

Le indagini

Secondo quanto trapela dalle indagini, lo scorso 7 gennaio il fermato aveva cercato di investire la vittima con l'auto, una Ypsilon ritrovata nei pressi dell'ex Moi col parabrezza sfondato sulla quale sono in corso le analisi scientifiche del caso.

La ricostruzione dei fatti

La vittima è stata uccisa nel sonno. L'assassino gli ha sfondato il cranio con un bilanciere da palestra da 50 chili. Un solo colpo, prima della fuga conclusasi nelle scorse ore nel centro Italia. Accertamenti sono in corso anche per stabilire se il fermato è responsabile pure dell'aggressione, il giorno prima del ritrovamento del cadavere, a un altro nigeriano, colpito con un'accetta nel centro di Torino.

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