Torino, morì in incendio in un poligono: chieste condanne per titolari

Piemonte

Il pm ha chiesto per i due imputati un anno e otto mesi di carcere. La vittima è Michele Manconi. L’incendio divampò nel poligono di Perosa Argentina, nel dicembre 2016 

Il pm Elisa Pazè ha chiesto due condanne a un anno e otto mesi di carcere per i due imputati nel processo, in corso a Torino, per la morte di Michele Manconi, deceduto in un incendio divampato nel poligono di Perosa Argentina. I due imputati sono i titolari dell’impianto. L’incendio risale al dicembre 2016. La vittima, 65enne dipendente Gtt in pensione, si stava esercitando alla pistola. Con ogni probabilità a provocare il rogo furono le scintille sprizzate durante gli spari, un evento che nei poligoni non è infrequente.

Le responsabilità dei titolari

Le difese hanno sottolineato che la vittima si attardò nel locale per recuperare un'arma, ma il pm e le parti civili si sono detti convinti che i titolari abbiano avuto delle responsabilità. In occasione del processo, fra l'altro, è emerso che le pareti non erano rivestite di materiali adeguati, che i gestori non si erano dotati nei tempi previsti di una autorizzazione dei vigili del fuoco e che una delle due uscite di sicurezza era bloccata. È stato anche fatto notare che non è mai entrata in vigore una disciplina normativa e regolamentare specifica per gli impianti di questo genere.

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