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Apple è pronta a produrre l’iPhone fuori dalla Cina

I titoli delle 8 di Sky Tg24 del 12/06

2' di lettura

Grazie al supporto di Foxcoon, l’azienda di Cupertino potrà continuare la produzione dei propri smartphone destinati al mercato statunitense 

Stando a quanto riportato da The Wall Street Journal e da altri media statunitensi, Apple ha preparato un piano B nel caso in cui le tensioni commerciali fra la Cina e gli Stati Uniti dovessero portare a un esito negativo. Se necessario, Foxconn, uno dei principali fornitori dell’azienda di Cupertino, è pronto ad aiutare Apple a rivedere la produzione degli iPhone destinati al mercato statunitense fuori dalla Cina. Liu Young-Way, membro del nuovo comitato direttivo del gruppo fornitore, ha dichiarato che attualmente il 25% della capacità produttiva dell’azienda taiwanese è fuori dalla Cina e che può aiutare Apple a far fronte alle sue necessità per il mercato americano.

Il nuovo sistema operativo di Huawei

Anche Huawei sta continuando a lavorare al proprio piano B. Secondo il tabloid cinese Global Times, le aziende Xiaomi, Oppo e Vivo starebbero testando il nuovo sistema operativo del colosso di Shenzhen, creato come alternativa ad Android. Parlando della data di uscita del SO, Shao Yang, il chief strategy officer della divisione consumer di Huawei, ha dichiarato che per ora è un segreto (anche se alcune settimane fa Richard Yu, il capo della divisione consumer business di Huawei, aveva parlato di un lancio in autunno o entro la primavera del 2020). Secondo alcune indiscrezioni, il sistema operativo dovrebbe chiamarsi “HongMeng” in Cina e “Ark” in Europa.

Le tensioni tra Huawei e gli Stati Uniti

La scelta di Huawei di creare un proprio sistema operativo è una conseguenza della decisione dell’Ufficio dell’Industria e della Sicurezza (Bis) statunitense di inserire l’azienda nella lista nera delle entità commerciali. Una mossa che ha spinto Google a togliere la licenza Android al colosso di Shenzhen, il quale nei suoi prossimi smartphone potrà utilizzare solamente la versione open source del sistema operativo, priva di tutti i servizi dell’azienda di Mountain View. I dispositivi Huawei già in commercio continueranno tuttavia a essere supportati e a ricevere ogni aggiornamento.

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