MATE‑XT GO: il nuovo esoscheletro di Comau che riduce lo sforzo dei lavoratori

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L’azienda piemontese specializzata in automazione e robotica presenta un nuovo modello indossabile innovativo per ergonomia, sicurezza e produttività

Comau amplia la propria gamma di robotica indossabile presentando MATE‑XT GO, un esoscheletro passivo progettato per ridurre lo sforzo di braccia e spalle durante attività ripetitive o sopra il livello delle spalle. Con un peso inferiore a 3 kg, si indossa in soli 30 secondi e si rimuove in 10, favorendo un’integrazione immediata nelle routine lavorative senza interrompere i flussi produttivi. Certificato come “DPI di Categoria II”, è già pronto per l’impiego in contesti regolamentati e punta a rendere il lavoro più sicuro in settori come manifattura, edilizia, logistica, agricoltura e artigianato. MATE‑XT GO promette di ridurre l’attività muscolare fino al 50 per cento, migliorare postura e resistenza e supportare l’intero turno lavorativo senza limitare i movimenti naturali, offrendo un impatto concreto e quotidiano anche alle piccole e medie imprese.

Un supporto più leggero e accessibile

Il nuovo esoscheletro, spiegano, nasce come evoluzione della linea MATE, già diffusa in oltre 3.000 aziende nel mondo. Rispetto ai modelli precedenti, offre maggiore supporto con peso ridotto, migliorando il comfort durante utilizzi prolungati e rendendo più semplice la sua adozione su larga scala. Il suo design completamente passivo richiede una manutenzione minima e garantisce costi operativi più bassi, rendendolo adatto non solo a grandi realtà industriali ma anche a PMI e artigiani che cercano soluzioni ergonomiche efficaci e sostenibili. MATE‑XT GO dispone di otto livelli di assistenza regolabili, che si adattano ai movimenti fisiologici delle spalle, permettendo a ciascun lavoratore di personalizzare l’intensità del supporto in base al tipo di mansione. Il risultato è un miglioramento misurabile nella qualità dell’esecuzione, nella precisione dei compiti e nella percezione generale di comfort.

Una tecnologia “human‑centered” per il futuro del lavoro

Il dispositivo è stato sviluppato insieme a IUVO, spin‑off della Scuola Superiore Sant’Anna specializzato in biomeccanica e tecnologie indossabili, di cui Comau detiene la maggioranza. Una collaborazione che combina ingegneria robotica, conoscenza del movimento umano e un approccio centrato sul benessere del lavoratore. “Questo esoscheletro rappresenta un passo importante nella nostra visione di automazione centrata sull’uomo”, ha dichiarato Marco Manavello, Chief Industrials Operations Officer, sottolineando come l’esperienza maturata sul campo abbia guidato la progettazione del nuovo modello.

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