Apple Podcast Subscriptions: cos’è, come funziona, quanto costa per creator e ascoltatori

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Daniele Semeraro

È stato definito un capitolo completamente nuovo nella storia dei podcast. La nuova funzionalità introdotta da Apple permette ai creator di monetizzare i propri contenuti e agli ascoltatori di poter accedere a puntate premium, raccolte, episodi esclusivi

Tra le tantissime novità annunciate da Apple durante l’evento di primavera “Spring Loaded” c’è anche un’importante novità legata al mondo dei podcast: si tratta di Apple Podcast Subscriptions, definito “un nuovo capitolo della storia dei podcast”, che “esistono” da oltre quindici anni ma che negli ultimi due anni hanno fatto registrare un vero e proprio boom di ascolti ed interesse. Una strada, quella della monetizzazione dei podcast, percorsa anche da Spotify, ne avevamo parlato qui.

L’idea di Apple

Apple Podcast Subscriptions sarà lanciato a maggio in 170 paesi del mondo tra cui l’Italia e darà la possibilità agli ascoltatori di accedere a contenuti premium, parallelamente ai milioni di puntate gratuite già disponibili sulla piattaforma. Tra i contenuti a pagamento, curati direttamente dagli artisti, episodi speciali, nuovi episodi in anteprima e privi di pubblicità. Un’idea nata dall’esigenza di molti ascoltatori di voler supportare e ricompensare economicamente i propri artisti preferiti, e anche da quella degli artisti di poter offrire “qualcosa in più” ai propri ascoltatori. Dunque l’ascolto dei podcast tramite le app di Apple Podcast rimarrà gratuito per tutti; questi saranno però affiancati anche da episodi a pagamento o in modalità “freemium”.

Arrivano i canali

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Oltre ai contenuti speciali un’altra novità riguarda l’applicazione Podcast - disponibile gratuitamente oltre che su iPhone anche sui Mac, iPad e addirittura Apple Watch (secondo Apple si tratta di 1,65 miliardi di device attivi in tutto il mondo): si tratta dei canali. I canali saranno gruppi di podcast curati direttamente dagli artisti che avranno anche un loro titolo, una loro descrizione, un logo. Si tratta dunque di una raccolta di podcast o singoli episodi che potranno essere pubblicati gratuitamente ma anche a pagamento. Tra le altre novità, l’app Podcast a partire dall’aggiornamento del sistema operativo per iPhone iOS 14.5, in uscita la prossima settimana, si rinnova completamente e offrirà una ricerca migliorata, una grafica più intuitiva, pagine più accattivanti per ogni singolo podcast o puntata e controlli migliorati per l’ascolto, il salvataggio e la condivisione (ci sarà anche un’utile funzione “salva per dopo”).

Cosa cambia per i creator

Chiunque, dai grandi gruppi editoriali al podcaster indipendente, può iscriversi al programma e creare contenuti speciali per i propri follower. Basta andare sul nuovo sito Apple Podcasts for Creators per ottenere tutte le informazioni e restare aggiornati o ottenere consigli utili sulla creazione delle puntate. Creata anche una nuova dashboard, chiamata Apple Podcast Connect che servirà a tutti i creatori di contenuti - e anche ai loro collaboratori - per gestire i propri podcast (disponibilità, metadata, immagini, materiali premium), i propri canali e, soprattutto, ottenere numeri e statistiche aggiornati sul gradimento del proprio lavoro. I creator potranno decidere anche il prezzo dei contenuti a pagamento (sarà mensile, di default) e proporre anche sottoscrizioni annuali e episodi o periodi di prova. Il costo per i podcaster è di 19,99 euro l’anno; Apple tratterrà il 30% dei guadagni del primo anno e il 15% degli anni successivi.

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