TikTok, il "non social" dei video brevi, Sky Tg24 incontra due creator. VIDEO

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Chiara Piotto

Si definisce una "piattaforma di contenuti di intrattenimento", la app di proprietà cinese al primo posto mondiale per numero di download a inizio 2020. Due autori di video ci hanno raccontato il dietro le quinte del loro lavoro

Una piattaforma mobile di intrattenimento, un contenitore di video brevi e divertenti, creativi. Per capire TikTok bisogna partire da qui: l’ex Musical.ly, di proprietà della cinese ByteDance, non è un social network. Somiglia più a YouTube che a Facebook o Instagram. Tutto si basa, infatti, sulla diffusione di contenuti video, che possono diventare virali a prescindere dalla popolarità del profilo che li pubblica.

Una piattaforma di intrattenimento, non un social

La differenza rispetto a un social network è evidente fin da quando si apre la app: la prima schermata è quella dei video popolari, in base alle preferenze individuate dall’algoritmo, non quella dei video delle persone seguite, “degli amici”, come avviene su Instagram. Per quanto riguarda il tipo di contenuti, Tik Tok deve scontare ancora qualche pregiudizio: chi non la utilizza la conosce solo per “i balletti”, ma da tempo vi si trova molto di più. Ci sono ancora, i balletti, ma convivono con tutorial, video di moda, commenti sull’attualità, gag comiche e molto altro, basti pensare che la tematica più popolare è quella ambientale. La fascia di “giovanissimi” è ancora quella più presente tra gli utenti, ma l’età media si sta alzando, con numerosi personaggi dello spettacolo o della politicaoltre a enti internazionali come l’Oms - che hanno aperto account per avere una “connessione diretta” con la fascia under 18 che sfugge ai media tradizionali. D’altra parte Tik Tok è la app più scaricata a inizio 2020, con 104,7 milioni di dowload globali nel solo mese di gennaio tra Play Store e AppStore.

Challenge e duetti

Certo, TikTok ha anche diverse funzioni “social”, a cominciare dalle challenge, sfide legate ad hashtag che possono essere avviate dalla piattaforma o dagli utenti in base ai trend, le mode del momento. Ne nascono di continuo e di ogni genere, da quelle “soft” che invitano a cantare le canzoni dei cartoni animati (#CartoonChallenge) a quelle “brandizzate” avviate dai marchi di moda (celebre quella che chiedeva agli utenti di indossare i propri jeans preferiti), fino a quelle “consapevoli” sull’ambiente, come la “#SaveOurOceans" che ha spinto migliaia di persone a ripulire le spiagge dalla plastica. I filtri e gli strumenti basilari di editing interni alla app permettono inoltre di esprimere la creatività in modo sempre nuovo.

Beatrice Gherardini ci racconta la sua vita da “creator”

Come per altre piattaforme, TikTok ha le proprie “star”, utenti che si sono fatti amare da migliaia, milioni di utenti grazie ai loro contributi. Abbiamo invitato due creator a Sky Tg24, Beatrice Gherardini e Gabriele Vagnato, per chiedere loro alcune curiosità sul dietro le quinte dei loro video. I tutorial su beauty e moda di Beatrice sono seguitissimi: “Nella mia camera ho il mio tavolo da trucco, con le mie luci, la mia macchina fotografica. Mi registro i miei video e poi dopo passo molte ore sull’editing”, ci ha raccontato, spiegandoci come il suo lavoro – creare contenuti digitali, talvolta in accordo con brand – sia difficile da comprendere per la sua famiglia, per le generazioni precedenti: “I miei genitori invece all’inizio erano un po’ restii, perché è un mondo difficile da capire. Tant’è che mia mamma continua a dirmi ancora adesso “finisci l’università, non trascurarla”. Lei comunque sta per laurearsi in Scienze della Comunicazione, e intanto immagina di aprire, un giorno, la propria agenzia di creazione contenuti.

Gabriele Vagnato, il lavoro di comico su TikTok

Dovendo descrivere quello che fa con un’etichetta tradizionale, Gabriele, 19 anni, si definisce un comico, “perché conta quello che dici, non se lo fai online o su un palco”. I suoi video comici raggiungono quasi due milioni di follower: “Su TikTok ci sono dei trend, delle mode, io le interpreto in modo divertente, parodistico – ci spiega – oppure 'spillolo' (taglio) dei video più lunghi, creati per YouTube. Su TikTok la soglia dell’attenzione è molto bassa”. La durata massima sulla piattaforma, non a caso, è di 60 secondi. “TikTok è diventato così popolare perché tutti possono creare molto semplicemente, ha molte funzioni e puoi montare i video direttamente senza app esterne. Quindi se ti viene un’idea semplice immediata puoi realizzarla subito, è alla portata di tutti”, aggiunge. E sul futuro del suo mestiere non si esprime: come fare previsioni in un settore che cambia così velocemente? 

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