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Google, 4,7 miliardi dalle news. Editori Usa: “Squilibrio devastante”

I Titoli delle 18 11/6

2' di lettura

Solo nel 2018 Google News e Google Search hanno portato all’azienda guadagni da capogiro. Un nuovo studio di un’associazione di editori statunitense chiede una ripartizione dei ricavi che premi chi crea contenuti 

Soltanto nel 2018, le notizie presenti su Google Search e sulla piattaforma di aggregazione Google News hanno fruttato al colosso di Mountain View 4,7 miliardi di dollari, una cifra da capogiro che mette in evidenza ancora una volta lo squilibrio attuale tra i ricavi degli editori, che creano i contenuti, e coloro che li diffondono in rete. Il dato emerge da uno studio di News Media Alliance, un’associazione che rappresenta circa 2000 testate tra Stati Uniti e Canada, volto a “analizzare come Google utilizzi e tragga vantaggio dalle news”. Una ripartizione più equa dei ricavi ottenuti dagli aggregatori di contenuti è uno degli obiettivi principali della normativa europea sul copyright recentemente approvata.

Google, 4,7 miliardi da news e ricerca: niente agli editori

Come altre simili piattaforme, Google News non fa altro che creare una raccolta dei contenuti giornalistici più significativi presenti sul web. Grazie ai lavori diffusi attraverso questo aggregatore e ai risultati indicizzati sul motore di ricerca di Google, l’azienda statunitense ha guadagnato nel 2018 secondo News Media Alliance 4,7 miliardi di dollari, frutto delle attività legate al traffico generato dai contenuti creati dagli editori, che tuttavia non ricevono alcun compenso per tutto ciò. Secondo Terrance Egger, amministratore delegato del gruppo editoriale Philadephia Inquirer PBC, lo studio è soltanto la conferma che “le attuali dinamiche del rapporto tra queste piattaforme e la nostra industria sono devastanti".

Editori chiedono nuovi termini con le piattaforme

Per David Chavern, presidente e Ceo dell’associazione che ha condotto la ricerca, i risultati mostrano come Google “stia rispondendo a un incremento di persone che ricercano news, creando e rendendo su misura prodotti che mantengano gli utenti nel proprio ecosistema. Questo significa che ancora più soldi entrano nelle casse di Google e non degli editori che producono i contenuti”. Un portavoce di Mountain View ha commentato lo studio pubblicato da News Media Alliance, definendo tuttavia i calcoli dell’associazione “imprecisi” e “approssimativi”. L’attacco al colosso statunitense sottovaluterebbe infatti gli “oltre 10 miliardi di click ai siti web degli editori” generati da Google News e Google Search, che hanno il merito di spingere gli utenti ad abbonarsi a quotidiani o riviste. Per Chavern, tuttavia, l’unica possibile soluzione per “correggere l’attuale squilibrio del mercato” conduce a misure legislative che permettano agli editori “di negoziare collettivamente termini migliori con piattaforme come Google e Facebook”, per evitare che queste ultime continuino a dominare il web.

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