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Microsoft prepara il futuro dei videogiochi: titoli in streaming

I titoli di Sky Tg24 delle ore 10

2' di lettura

Redmond sta lavorando alla “Netflix dei videogiochi”, una piattaforma online accessibile da ogni dispositivo con un catalogo di giochi a disposizione disponibile pagando un abbonamento 

Microsoft sta lavorando a una nuova piattaforma online che metta a disposizione degli utenti un catalogo contenente numerosi titoli a cui giocare, una sorta di “Netflix dei videogiochi”. A coniare la definizione è stato proprio il Ceo della compagnia di Redmond, Satya Nadella, che ha anche spiegato come lo sviluppo di Project xCloud sia facilitato dal solido background di Microsoft in ambito di gaming, grazie all’esperienza maturata con Xbox. L’idea del nuovo servizio di giochi in streaming è quella di offrire ai videogiocatori la possibilità di dedicarsi alla propria passione ovunque, senza che sia necessaria la presenza di una console. Da Sony, che ha sviluppato PlayStation Now, a Google, con Project Stream, sono tante le aziende che stanno muovendo passi in questa direzione.

Microsoft: giochi in cloud con Project xCloud

La chiave del successo dei nuovi contenuti multimediali è la mobilità. Ispirandosi a quanto già accaduto per film e serie tv, Microsoft vuole ora sviluppare una piattaforma che consenta anche ai videogiocatori di giocare in qualsiasi luogo si trovino, accedendo semplicemente a un servizio in streaming. Tecnicamente, l’idea è realizzabile custodendo i titoli in cloud e rendendoli disponibili agli utenti che pagano un abbonamento per avere la possibilità di sfogliare un intero catalogo. Come riportato da Business Insider, è lo stesso Nadella ad aver paragonato Project xCloud alla “Netflix dei videogiochi” durante un meeting tenuto al quartier generale di Microsoft al quale hanno potuto partecipare i giornalisti.



Giochi in streaming: i nodi fondamentali

Microsoft sta puntando fortemente su Project xCloud, poiché convinto di avere un significativo vantaggio rispetto ad altri eventuali concorrenti. Redmond può infatti partire da un’importante base, come dimostra anche l’esperimento fatto con Xbox Play Anywhere, che consente di giocare ai titoli digitali acquistati non solo sulla popolare console ma anche sui computer forniti di Windows 10. Inoltre, come sottolinea Nadella, “abbiamo un enorme catalogo e nostri giochi”, il che rappresenterebbe un importante primo passo per lo sviluppo del servizio. Gli altri nodi riguarderebbero invece la qualità, che dovrebbe restare sempre a ottimi livelli nonostante lo streaming, e il tempo che trascorre tra il comando impartito dal giocatore e la risposta ottenuta: entrambi i punti, tuttavia, potrebbero beneficiare dell’arrivo del 5G che dovrebbe diffondersi proprio nel 2019.

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