Debutta MoBot: il carrello robotico italiano che porta la spesa a casa

Tecnologia
Il MoBot sperimentato a Peccioli (Scuola Sant'Anna Superiore di Pisa)

Dopo mesi di sperimentazione a Peccioli, al via il servizio regolare del robot che si comanda con l’app: si muove autonomamente o ‘inseguendo’ l’utente, porterà anche le merci ai negozi 

Troppo utile e rivoluzionario per farne a meno. Per circa sei mesi, gli abitanti del borgo toscano di Peccioli hanno potuto sperimentare i vantaggi di MoBot, il carrello robotico in grado di trasportare la spesa, ma non solo, autonomamente fino all’uscio di casa. Adesso, l’invenzione di un’azienda spinoff della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sostenuta dal Comune di Peccioli e da Belvedere Spa, è pronta per debuttare con un servizio regolare dopo le oltre 100 consegne completate nell’ultimo periodo. Una soluzione pensata per aiutare coloro che vivono nel piccolo comune dell’Alta Valdera, che è chiuso al traffico e si trova in cima ad un’altura.

MoBot: come funziona il carrello robotico

MoBot, ovvero ‘mobile robot’, ha convinto tutti: come afferma la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in un comunicato, è stata “avviata la sperimentazione regolare del carrello robotico” nel borgo medievale di Peccioli. In questi mesi di test, durante i quali l’innovativo mezzo ha percorso centinaia di chilometri per circa 150 consegne, gli abitanti del comune toscano hanno installato l’apposita applicazione per smartphone che consente il controllo totale del carrello: una volta azionato, quest’ultimo “insegue l’utente in maniera sicura”, spiega l’istituto, ma “può anche muoversi in modo autonomo”. Fino ad ora, MoBot ha aiutato i cittadini principalmente a trasportare la spesa nelle proprie abitazioni, ma in futuro il robot servirà anche a “trasportare carichi di merci pesanti dal parcheggio multipiano per rifornire i negozi stessi”.

Nuove funzionalità di MoBot

La sperimentazione avvenuta a partire dagli ultimi mesi del 2018 non era però semplicemente mirata a verificare un corretto funzionamento, visto che come riferisce la Sant’Anna di Pisa “MoBot è diventato adulto e può offrire una serie di funzionalità aggiuntive”, frutto proprio dell’interazione con i cittadini. Tra queste, ci sono una nuova grafica per l’app, l’introduzione del tempo di arrivo del carrello a partire dalla chiamata e l’innovativa capacità del mezzo di adeguarsi alla velocità della camminata dell’utente che lo utilizza. Inoltre, spiega ancora l’ateneo, “è stata migliorata in maniera significativa l’interazione del robot con l’ambiente”, un aspetto fondamentale per un carrello che può ritrovarsi ad attraversare l’intero centro abitato, imbattendosi in ostacoli o pedoni. Inoltre, i cittadini avranno ora a disposizione una nuova “stazione di controllo” per far sì che vi siano sempre abbastanza MoBot a disposizione. 

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