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Ideata una nuova stampante 3D simile al replicatore di Star Trek

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2' di lettura

È stata creata da un gruppo di ricercatori dell’Università della California di Berkeley. Può modellare gli oggetti utilizzando la luce 

Un gruppo di ricercatori dell’Università della California di Berkeley, coordinato dal professore di ingegneria meccanica Hayden Taylor, ha creato una stampante 3D in grado di sfruttare la luce per modellare e plasmare i liquidi viscosi. Può essere utilizzata per produrre una vastissima quantità di oggetti differenti, tra cui una fedelissima riproduzione in miniatura de ‘Il pensatore’, la celebre statua realizzata dallo scultore Auguste Rodin verso la fine del diciannovesimo secolo. Agli occhi degli appassionati di fantascienza questa invenzione potrebbe sembrare simile al replicatore presente nella serie Star Trek, un dispositivo altamente tecnologico in grado di riprodurre qualsiasi oggetto inanimato esistente modellando la materia a livello molecolare.

Una stampante 3D diversa dal solito

A differenza delle altre stampanti 3D, quella ideata dal team di ricerca dell’Università della California di Berkeley permette di ottenere dei prodotti maggiormente flessibili e di natura più complessa. Inoltre, può essere utilizzata per rivestire gli oggetti esistenti con dei nuovi materiali: questa operazione permette, per esempio, di aggiungere un manico a un cacciavite in metallo e di modificare le lenti degli occhiali o le protesi. Per effettuare la stampa, a differenza delle stampanti 3D basate sulla tecnica della sovrapposizione degli strati di materiale, il dispositivo utilizza una resina formata da polimeri liquidi, molecole sensibili alla luce e ossigeno disciolto. Solidificandosi, questa sostanza permette di ottenere l’oggetto desiderato. Per testare il funzionamento della stampante 3D, i ricercatori non hanno realizzato solo la miniatura de ‘Il pensatore’, ma anche il modello di un’arcata dentale. Hossein Heidari, uno dei membri del team di ricerca, spiega che grazie alla nuova tecnica è possibile evitare gran parte degli scarti di materiale. “Quello che avanza è riutilizzabile al 100%”, conclude l’esperto.

Le considerazioni del Mit

Technology Review, la rivista del Massachusetts Institute of Technology (Mit), ha recentemente inserito le stampanti 3D tra le principali innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato il 2018. Gli esperti dell’istituto sostengono che l’utilizzo di questi dispositivi potrebbe cambiare la produzione degli oggetti di massa nei prossimi anni. Il calo dei prezzi ha reso le stampanti 3D più accessibili e un numero sempre maggiore di produttori ha iniziato a utilizzarle. 

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