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Mit, Intelligenza artificiale e stampa 3D tra le tecnologie del 2018

Immagine di archivio (Getty Images)
1' di lettura

Nella lista dedicata alle principali innovazioni scientifico-tecnologiche, la rivista Technology Review cita i servizi cloud che rendono l’IA accessibile a tutti e la stampa di metalli 

Cos’ha detto il mondo della tecnologia nel 2018? Ci sono l’Intelligenza artificiale e la stampa 3D tra le principali innovazioni tecnologiche dell’anno che sta per terminare ed è stato particolarmente prolifico per quanto riguarda quelle tecniche destinate a modellare “il modo in cui viviamo e lavoriamo ora e per molti anni”. La lista stilata da Technology Review, la rivista del Massachusetts Institute (Mit), è utile infatti a fare il punto sui maggiori progressi scientifico-tecnologici che rappresenteranno un importante punto di partenza per il 2019. Nell’elenco compaiono anche le cuffie con traduzione in tempo reale e un progetto sviluppato a Toronto nell’ambito delle smart city, oltre a traguardi più specificamente scientifici come gli embrioni artificiali.

La stampa 3D cambierà le produzioni di massa

Per quanto riguarda il settore tecnologico, il Mit non ha dubbi: le stampanti 3D in grado di modellare il metallo hanno il potenziale di “cambiare il modo in cui produciamo gli oggetti di massa”. Questo perché dopo anni di esclusività, la tecnologia sta venendo adottata, grazie a un calo dei prezzi, da sempre più produttori, che la possono sfruttare per realizzare componenti più leggere, resistenti e performanti di quelle ottenibili con i metodi tradizionali. Technology Review spiega inoltre che nel 2018 si è evidenziata la tendenza che porta sempre più compagnie tech a rendere l’Intelligenza artificiale accessibile a tutti, integrandola per esempio all’interno dei servizi cloud. L’apprendimento automatico, conosciuto anche come ‘machine learning’, è una delle branche dell’Intelligenza artificiale più utilizzata dalle piattaforme messe a disposizione da colossi tecnologici come Google o Amazon.

Cuffie traduttrici e smart city

Nella lista del Mit trovano spazio anche le cuffie prodotte da Google utilizzabili con gli smartphone della linea Pixel e l’app Google Translate per effettuare traduzioni in tempo reale. Il dispositivo, sottolinea Technology Review, ha ancora qualche difetto, ma la tecnologia che sta alla base degli auricolari è destinata a diffondersi ed essere migliorata nel tempo, offrendo grandi possibilità. Il 2018 è stato inoltre l’anno in cui si è iniziato a parlare sempre più di smart city, ma secondo il Mit è il progetto pensato da Sidewalk Labs di Alphabet per il quartiere di Toronto affacciato sul lago a distinguersi e tracciare la possibile strada del futuro. Il piano prevede l’installazione di una rete di sensori che, grazie alle informazioni ricavate, guidano le decisioni su svariati aspetti, dalle infrastrutture pubbliche al design del quartiere. Infine, a dispetto delle molte controversie che hanno coinvolto Facebook e altri colossi del settore, Technology Review menziona i progressi nella privacy online, grazie a sistemi basati sulla tecnologia blockchain che dovrebbero ridurre il rischio di esposizione dei dati personali.

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