Introduzione
Apple ha presentato di recente Siri AI, una versione riprogettata del proprio assistente conversazionale, a lungo attesa e basata su Apple Intelligence. Apple aveva inizialmente annunciato la versione migliorata di Siri alla conferenza per sviluppatori WWDC nel giugno 2024. Nel maggio 2025, l'azienda aveva comunicato che il software era stato posticipato. Ora è tutto pronto, ma gli utenti dell'Unione Europea, probabilmente, dovranno attendere per poterne sfruttare le potenzialità. Ecco perché.
Quello che devi sapere
L'accordo di Apple
Proprio all'inizio di quest'anno, il colosso di Cupertino ha raggiunto un accordo extragiudiziale da 250 milioni di dollari nell'ambito di una causa portata avanti negli Stati Uniti contro lo stesso gigante tecnologico, accusato di aver ingannato gli acquirenti di iPhone in merito ai ritardi nell'aggiornamento dell'intelligenza artificiale. In base all'accordo, Apple non ha comunque ammesso alcuna responsabilità.
La versione migliorata di Siri
Ora la versione migliorata di Siri è pronta ed è stata pensata per essere particolarmente utile agli utenti, in quanto ha accesso alle loro informazioni personali e può funzionare con diverse app sui dispositivi Apple. La società di Cupertino ha dichiarato che l'intelligenza artificiale di Siri è stata ricostruita utilizzando la nuova generazione di Apple Intelligence, combinando l'elaborazione on-desktop con il cloud computing privato per offrire capacità di ragionamento avanzate, garantendo alllo stesso tempo la privacy dell'utente finale.
Un assistente capace di comprendere il contesto personale
Per Apple stessa la nuova Siri rappresenta "un assistente profondamente più capace e conversazionale, in grado di comprendere il contesto personale, possedere una vasta conoscenza del mondo e di essere consapevole di ciò che accade sullo schermo".
Cosa succede con gli utenti europei
La nuova versione di Siri non sarà disponibile subito anche per gli utenti europei che utilizzano device di Apple. La casa di Cupertino ha infatti annunciato che "purtroppo, a causa del Digital Markets Act (Dma), non potrà rendere disponibile Siri Ai nell'Unione Europea con il rilascio di iOS 27 e iPadOS 27. Negli ultimi mesi, le autorità di regolamentazione dell'Ue - ha spiegato l'azienda - non hanno accettato nessuna delle soluzioni proposte da Apple per portare Siri Ai nell'Ue garantendo al contempo la compatibilità con altri assistenti virtuali". Rispetto a questa situazione, ha precisato Apple, "siamo profondamente delusi dal fatto che i nostri utenti europei non potranno utilizzare Siri Ai su iPhone o iPad con i nuovi aggiornamenti software che rilasceremo entro la fine dell'anno". Queste le parole di Craig Federighi, vicepresidente senior di Software Engineering del colosso di Cupertino.
Le tempistiche
Cupertino ha fatto cenno al lancio di iOS 27 che, al momento, è ipotizzabile possa arrivare lunedì 14 settembre, una settimana dopo il probabile evento iPhone annuale, durante il quale Apple confermerà comunque la data ufficiale di rilascio. Il tema sarà capire se le novità di Apple Intelligence riusciranno a raggiungere gli utenti europei, visto che Siri AI resta bloccata nell'Ue proprio per via del DMA, e settembre potrebbe arrivare prima che la situazione con l'Ue si sblocchi.
iOS 27 e iPadOS27
Al momento dunque, ha spiegato Federighi, per quanto riguarda l'Europa Apple non è in grado di fornire una tempistica per il rilascio futuro di Siri AI. E gli sviluppatori con sede nell'Ue non potranno testarne o utilizzarne le nuove funzionalità per le loro app su iOS e iPadOS. Il riferimento, segnala il sito di settore "HD Blog", riguarda iOS 27 e iPadOS 27, non tutti i sistemi operativi Apple. Anche in Europa, infatti, Siri AI sarà accessibile su macOS 27 e visionOS 27. Considerando watchOS 27 l’uso delle funzioni Apple Intelligence su Apple Watch richiede un iPhone abbinato abilitato ad Apple Intelligence. Di conseguenza, per gli utenti dell’Unione Europea, la nuova Siri non sarà accessibile su Apple Watch nelle stesse condizioni previste fuori dall’Ue fino a che Siri AI resterà esclusa da iOS 27 e iPadOS 27 nel mercato europeo.
La speranza di Cupertino
"La nostra speranza è di poter rendere disponibile Siri AI nell'Ue in futuro e continueremo a collaborare con le autorità di regolamentazione europee per trovare una soluzione. Tuttavia, il loro rifiuto di collaborare in modo costruttivo su soluzioni che tutelino la privacy e la sicurezza significa che al momento non siamo in grado di fornire una tempistica per la disponibilità di Siri AI su iOS e iPadOS nell'Ue", ha poi aggiunto lo stesso Federighi.
Il contenzioso con l'Unione europea
Di fatto si è aperto un vero e proprio contenzioso tra Apple e la Commissione Europea. "La decisione di non lanciare Siri Ai nell'Ue spetta esclusivamente ad Apple - ha riferito il portavoce della Commissione per il Digitale Thomas Regnier - perché assolutamente nulla nel DMA (Digital Markets Act) vieta ad Apple di introdurre nuovi prodotti nell'Ue". Quello che Apple "non può fare - ha argomentato ancora Regnier - è chiudere il mercato, proprio come qualsiasi altro operatore. Non spetta a loro decidere chi può innovare, né scegliere quali strumenti di intelligenza artificiale i cittadini dell'Ue possono utilizzare. Ed è proprio qui che entra in gioco il DMA con il suo obbligo di interoperabilità. Perché se vogliamo nuove soluzioni innovative e più scelta per i nostri utenti, abbiamo bisogno di una concorrenza equa e aperta per gli sviluppatori".
Il punto di vista della Commissione europea
Dal punto di vista dell'Ue, dunque, qual è la vera storia dietro lo stop a Siri AI? "Abbiamo avuto alcuni contatti con Apple su questo argomento. Ma Apple non è stata in grado di sviluppare soluzioni di interoperabilità conformi. Invece di cercare soluzioni di conformità adeguate, Apple ha semplicemente chiesto alla Commissione di essere esentata dai suoi obblighi di interoperabilità ai sensi del DMA, e questo per almeno 18 mesi", ha rivelato Regnier. Spiegando ancora che per la Commissione Ue, "questa non è un'opzione. Perché significherebbe che nessun altro agente di intelligenza artificiale, a parte Siri AI (sviluppata da Google), avrebbe le stesse possibilità di essere scelto dagli utenti iPhone. E, cosa ancora più importante: il diritto dell'Ue non è negoziabile". In definita, ha concluso Regnier, "la Commissione non concederà alcuna esenzione, proprio come un agente di polizia non esenterebbe un automobilista dal rispettare il limite di velocità".
Cos’è il Digital Markets Act
Nell'ambito di questo scontro aperto si è fatto riferimento al Digital Market Act. Ma di cosa si tratta? Il DMA è il regolamento europeo sui mercati digitali entrato in vigore nel 2023 per contrastare gli abusi di posizione dominante prima che si verifichino. Stabilisce una serie di obblighi e divieti, come una blacklist di pratiche vietate e un’altra lista di pratiche invece obbligatorie. Tra le misure più rilevanti rientrano il divieto di privilegiare i propri servizi a discapito di quelli di terzi, l’obbligo di garantire l’interoperabilità delle piattaforme e restrizioni più severe sull’uso dei dati personali degli utenti. Le violazioni del regolamento possono comportare sanzioni fino al 10% del fatturato globale dell’azienda, con la possibilità di applicare misure correttive più severe in caso di recidiva.