L’intelligenza artificiale può essere etica e potenziare il pensiero? L’esempio di TetiAI
Dai due imprenditori italiani Lorenzo Nargiso e Marcello Violini arriva il primo assistente AI costruito per stringere un rapporto con l’utente, grazie a una memoria permanente e a un approccio human-centric. Non si presta a utilizzare le informazioni per scopi militari né di sorveglianza e si propone più come un alleato digitale che un sostituto al lavoro umano, stimolando la creatività invece di appiattirla
Un’intelligenza artificiale che sviluppa un rapporto continuativo con l’utente, grazie a una memoria permanente che conserva preferenze, progetti e input, così da diventare un alleato cognitivo permanente, più che uno strumento “mordi e fuggi”. Un’intelligenza artificiale etica, che non si presta a usi militari o di sorveglianza e non sfrutta le informazioni per carpire dati. Sono le principali caratteristiche di Teti, assistente AI di TetiAI, società internazionale fondata nel 2025 da due imprenditori italiani, il Ceo Marcello Violini e il Cto Lorenzo Nargiso, con un approccio human-centric e con la vocazione alla totale trasparenza dei sistemi e al rispetto assoluto della privacy.
Un’alternativa ai chatbot che conosciamo: stimolare il pensiero, senza sostituirlo
Teti si propone quindi come una nuova alternativa di intelligenza artificiale, in uno scenario globale finora dominato da pochi attori e da una crescente preoccupazione per la dipendenza cognitiva. Il punto di vista rispetto a quanto abbiamo conosciuto finora è ribaltato. In antitesi agli attuali chatbot di IA, incapaci di costruire una relazione nel tempo con i propri utenti, Teti – immagazzinando gli input – diventa un modo per potenziare le capacità cognitive invece di sostituirle o indebolirle, integrando funzioni che stimolano ragionamento, autonomia e creatività, per lo studio, il lavoro o in generale per la progettualità personale. In sintesi: non si va a sostituire il pensiero dell’utente, ma anzi lo si stimola, lo si rafforza. Teti suggerisce pause quando percepisce un rischio di sovra-dipendenza.
La Carta Etica e il meccanismo di sorveglianza
Grande attenzione, come detto, è dedicata ai profili di eticità. Non solo non si potranno utilizzare le informazioni acquisite per sorveglianza o motivi militari, ma tutto si basa su una rigorosa Carta Etica, già resa pubblica, su cui vigila un Comitato Etico indipendente (in fase di ampliamento) con potere di veto. Sono previste protezione specifiche per gli utenti under 25, audit indipendenti e meccanismi di segnalazione anonima.
Come funziona Teti
TetiAI utilizza modelli open source per garantire la più totale trasparenza e per permettere verifiche indipendenti sulla sicurezza e i comportamenti del modello. Si basa su Teti N1, tecnologia proprietaria con più di un trilione di parametri in totale e un context-lenght (cioè quanto un modello riesce a “tenere a mente” insieme) di 128mila token. Ottimizzato per scrittura avanzata, ragionamento profondo e coding di alto livello, N1 è progettato per attivare solo la potenza di calcolo necessaria, garantendo alte prestazioni e sostenibilità. Le funzionalità multimodali includono: analisi di immagini, grafici e documenti complessi, ricerche web in tempo reale con citazione trasparente delle fonti, generazione e modifica di contenuti visuali e progettuali.
Le radici italiane (e umanistiche) di un progetto internazionale
Violini e Nargiso insieme, nel 2017, avevano già fondato Teyuto, piattaforma video utilizzata in oltre cinquanta Paesi e premiata da Commissione Europea, BEI e numerosi enti internazionali. Con la società, che ha sede legale negli Stati Uniti, portano in un settore strategico la tradizione umanistica, la competenza tecnica e la vocazione alla trasparenza tipiche del Made in Italy. Il lancio per il pubblico di Teti (su web, per iOS e per Android) è il primo passo di un percorso più ampio, dalla strada già tracciata: nel corso del 2026 vedranno la luce Teti Cloud API, per integrare Teti nelle applicazioni aziendali, soluzioni enterprise per team e imprese; Teti Code, un agente AI di coding avanzato; un Browser Web con assistente integrato capace di automatizzare compiti complessi online. Il traguardo finale è previsto per il 2030, quando la speranza è di riuscire a realizzare la prima “AGI Simbiotica”, una forma di intelligenza artificiale generale che diventa estensione – e non sostituzione – della mente umana.