Usa, diversi Stati avviano indagine su Instagram per esaminare gli effetti sui più giovani

Tecnologia

I procuratori generali hanno avviato l'indagine per esaminare come il social network attira e ha effetto sui bambini e sui giovani. La procuratrice di New York: “Non esiteremo ad agire”. Un portavoce della società Meta: “Queste accuse sono false e dimostrano che c’è un grande malinteso sui fatti"

I procuratori generali di diversi Stati americani, in una coalizione bipartisan, hanno avviato un'indagine per esaminare come Instagram - il colosso che fa capo a Meta - attira e ha effetto sui bambini e sui giovani. "Mark Zuckerberg e le società che guida hanno messo i profitti sopra la sicurezza, ma la nostra indagine cercherà di mettere fine a questo comportamenti. La nostra coalizione non esiterà a intraprendere qualsiasi azione necessaria per proteggere i bambini e i ragazzi dai danni che Instagram e altri social media rischiano di causare loro", afferma la procuratrice generale di New York, Letitia James.

In cosa consiste l’indagine

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L'indagine ha come obiettivo, tra le altre cose, le tecniche utilizzate da Meta per aumentare la frequenza e la durata del coinvolgimento da parte dei giovani utenti e i conseguenti possibili danni causati da tale coinvolgimento prolungato. L'annuncio di oggi segue i recenti rapporti che rivelano che la ricerca interna di Meta mostra che l'uso di Instagram è associato a maggiori rischi di danni alla salute fisica e mentale dei giovani, tra cui depressione, disturbi alimentari e persino suicidio. La procuratrice generale James da tempo denuncia preoccupazione per gli impatti negativi delle piattaforme di social media sui residenti più giovani di New York. A maggio, come parte di una coalizione bipartisan di 44 procuratori generali, aveva esortato Facebook ad abbandonare i suoi piani per il lancio di una versione di Instagram per i bambini di età inferiore ai 13 anni.

La risposta di Meta

“Queste accuse sono false e dimostrano che c’è un grande malinteso sui fatti”, ha dichiarato un portavoce della società Meta. “Mentre le sfide per tutelare i giovani online coinvolgono tutto il settore, noi siamo stati una guida nella lotta al bullismo e nel sostenere le persone in difficoltà con pensieri suicidi, di autolesionismo e disturbi alimentari”, ha aggiunto. E ancora: “Continuiamo a sviluppare nuove funzioni per aiutare chi potrebbe imbattersi in confronti sociali negativi o avere problemi con il proprio corpo. Tra queste ‘Prenditi una pausa’, una funzione che verrà introdotta prossimamente e modi per spingere le persone verso altri contenuti, nel caso siano bloccate su un solo argomento. Continuiamo a sviluppare strumenti di controllo e supervisione per i genitori e stiamo valutando ulteriori soluzioni predefinite in grado di fornire agli adolescenti esperienze adeguate alla loro età”.

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