Intelligenza artificiale, il sistema che individua il covid dal suono

Tecnologia

Alberto Giuffrè

Una startup italiana ha creato un totem in grado di effettuare un pre-triage analizzando una serie di parametri. Tra poco introdurrà anche un sistema per analizzare la voce degli utenti e scoprire una possibile infezione da covid. IL VIDEO

Misura la temperatura, controlla la pressione e la saturazione nel sangue. Fa anche tutte le domande che farebbe un medico nel cosiddetto “questionario anamnestico”. Ma non è un medico né lo potrà sostituire. E’ un totem che può aiutare, ad esempio, il lavoro del personale sanitario (guarda il video in alto). Lo ha sviluppato una società che si chiama Capsula in partnership con il Politecnico di Milano e lo si può trovare all’ospedale San Matteo di Pavia per il pre-triage o in alcuni centri commerciali per misurare lo stile di vita degli utenti. Tra poco Capsula introdurrà una nuova funzione, sviluppata dalla società Neosperience, per riuscire a individuare possibili casi di covid partendo dai suoni.

Come funziona l’intelligenza artificiale

“Abbiamo inserito all’interno del totem un microfono. Attraverso degli esercizi guidati, cioè la pronuncia di alcune frasi, l’algoritmo analizza i suoni per individuare una possibile infezione da coronavirus”, spiega Giuseppe Andreoni, founder di Capsula e professore del Politecnico Milano. I sistemi di intelligenza artificiale si basano però sulla raccolta dei dati. Come la mettiamo con la privacy? “In una prima fase – assicura Andreoni - l’utente non inserisce i dati identificativi, quindi vengono raccolti in forma anonima. Solo in un secondo momento si può scegliere se inserire i dati e questi poi vengono trattati nel rispetto della legge”.

L’approccio scientifico

L’idea di Capsula non nasce certo con la pandemia. “Ci lavoriamo da più di dieci anni”, racconta l’altro fondatore e Ceo, Alessandro Nizardo Chailly: “Seguendo i trend mondiali e l’esigenza che la gente ha di conoscersi, abbiamo deciso di realizzare questa modalità self”. Alla fine di ogni “visita”, infatti, il totem stampa una specie di scontrino con un codice Qr. Basta inquadrarlo per ottenere il pdf del report e accedere ad altri servizi. “Cerchiamo di trasporre la conoscenza scientifica in strumenti effettivi di prevenzione”, conclude Andreoni: “Siamo diversi dalle app che si trovano in giro perché la salute richiede un approccio serio, affidabile e sincero”.

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